Ronaldinho arrestato in Paraguay: aveva un passaporto falso

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Nuova vicenda giudiziaria per Ronaldinho, il campione brasiliano è stato arrestato in Paraguay. Nella tarda serata di ieri gli agenti di polizia hanno perquisito la suite dello Yacht Resort dove l'ex calciatore di Milan e Barcellona alloggia insieme con il fratello Roberto de Assis Moreira (noto come Assis), vicino alla capitale Asuncion. Il motivo? Sono stati accusati di possesso di passaporto falso. Oltre ai due fratelli arrestato anche il brasiliano Wilmondes Sousa, accusato di aver fornito ai due i passaporti falsi.

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Così si eviterebbe l'affollamento di persone e verrebbero rispettate le misure di sicurezza di almeno un metro. C'è una grande novità per le manifestazioni sportive in Italia.

Proprio nella capitale ai due è stato contestato il possesso di documenti falsi. "Questo è un crimine ed è per questo che è stato ordinato il suo arresto". "Rispetto la sua popolarità, ma la legge va rispettata, indipendentemente da chi sei", ha detto il ministro degli interni del Paraguay, Euclides Acevedo, alla stazione radio locale AM 1080. Maggiori dettagli saranno forniti dalle autorità in conferenza stampa. Nel 2018 gli era stato sottratto per reati ambientali nei pressi della città di Porto Alegre. Ronaldinho e il fratello avevano però recuperato i passaporti lo scorso settembre - ponendo fine effettivamente a un divieto di viaggio di 10 mesi all'estero - dopo aver accettato di pagare un'ammenda da un milione di dollari.

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