Coronavirus, chi sono le vittime positive in Italia

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Auricolari Tra le "pillole" antipanico anche quelle sull'uso di cellulare, auricolari o microfoni: "Non avere paura, perché - si legge sempre nel sito dell'Istituto superiore sanità - il virus può penetrare se entra direttamente in contatto con le mucose del naso, della bocca e degli occhi".

Chi sono gli italiani morti per il Coronavirus: la loro età media e le patologie più comuni, i dati dell'Istituto Superiore della Sanità.

Nell'ultimo bollettino, diffuso nel tardo pomeriggio di ieri dal commissario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli, si contavano in Italia 3.296 contagi e 148 decessi.

I numeri sull'epidemia del coronavirus in Italia continuano a crescere. "Se prima avevamo individuato tre ospedali da destinare esclusivamente ai pazienti Coronavirus - ha detto - oggi stiamo pensando di ribaltare l'assioma perché il numero dei casi cresce in maniera molto importante".

Deraglia la motrice del treno ad alta velocità: venti feriti
Secondo l'emittente BFM-TV , il macchinista , in gravi condizioni, dovrebbe essere trasportato per via aerea in ospedale . Inizialmente le ferrovie francesi Sncf avevano dato la notizia all'agenzia Afp solo del ferimento del macchinista.

Su 104 persone morte dopo aver contratto il Sars-cov2 le donne sono 28, cioè il 26,7, una proporzione tra una su quattro e una su tra, e "un'età più alta rispetto agli uomini" pari a 83,4 anni cioè più di tre anni e mezzo in più dei maschi che si fermano a un'età mediana di 79,9.

Nel dettaglio, la maggior parte dei decessi (42.2%) si è avuta nella fascia di età tra gli 80 ed gli 89 anni, mentre il 32.4% erano tra i 70 ed i 79, l'8.4% tra 60 e 69, 2.8% tra 50 e 59 e 14.1% sopra i 90 anni. Inoltre Brusaferro snocciola i dati relativi ai decessi: il 15,5% presentava 0 o 1 patologia, il 18,3% soffriva di 2 patologie e il 67,2% presentava 3 o più patologie.

La comorbidità più rappresentata è l'ipertensione (presente nel 74,6 per cento del campione), seguita dalla cardiopatia ischemica (70,4 per cento) e dal diabete mellito (33,8 per cento). Il report spiega cheil tempo medio intercorso tra l'apparizione dei sintomi e il ricovero in una struttura ospedaliera è stato di cinque giorni, mentre tra il ricovero e la morte è stato di quattro giorni.

Dunque, più che di "morti per Coronavirus" sarebbe più appropriato parlare di "morti con anche il Coronavirus". Va però sottolineato che questo dipende molto dall'età media del paziente, nel senso che le persone anziane tendono ad avere una permanenza un po' più lunga.

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