Ci ha lasciato Gianni Mura, Maestro del giornalismo sportivo italiano

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È morto Gianni Mura, giornalista e scrittore, storica firma di Repubblica sulle cui colonne ha scritto per quasi mezzo secolo. Nella sua lunghissima carriera ha scritto pagine memorabili della storia dello sport: dal calcio, al ciclismo, ha saputo raccontare sia la Serie A che il Tour de France, con uno stile unico. Nel 2007 il suo primo romanzo "Giallo su giallo" che vinse il Premio Grinzane.

Addio Maestro, ti sia lieve la terra. Mura si è spento poche ore fa all'ospedale di Senigallia (Ancona) per un attacco cardiaco improvviso.

Gianni Mura era l'erede di Gianni Brera, ma era anche e soprattutto un cronista capace di coinvolgere i lettori restando un'autentica e impeccabile coscienza critica. Imperdibile, per gli amanti del genere il suo libro Non c'è gusto, un tour nella società italiana "delle trattorie, spina dorsale di questo Paese", ovviamente riferito all'Italia. "Non solo sport: ha portato il suo contributo e le sue parole anche su riviste di associazioni umanitarie, lasciando sempre un segno profondo".

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Non è vero che saranno destinati principalmente al nuovo ospedale in Fiera a Milano , sono due progetti autonomi. Il progetto di rinforzo degli ospedali lombardi prosegue quindi, come ad esempio in provincia di Bergamo.

"Durante una trasferta a Parma, a Gastaldo, un tifoso non vedente dell'Udinese che seguiva la squadra ovunque con un accompagnatore, era stata rubata la sua bandiera". Il club nerazzurro ha voluto dedicare un pensiero, con una nota sul proprio sito, per esprimere il proprio cordoglio.

Stiamo parlando delle discariche di Firmano, frazione di Premariacco, che negli anni '90 furono al centro di una grande polemica locale.

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