Coronavirus, nuovo esodo da Nord a Sud dopo l’ordinanza del governo

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Riteniamo quindi che l'ordinanza, per quanto in linea con le nuove disposizioni del Ministero dell'Interno e della Salute, non tenga conto delle criticità e dell'importanza di non far sentire nessuno abbandonato al proprio destino.

Una lunga coda di auto che dalla Calabria si dirigeva verso Messina: un ennesimo esodo di persone da Nord a Sud nonostante il decreto firmato dal ministro della Salute e degli Interni. "Il rischio è che si possa ulteriormente allargare il contagio del Coronavirus: Palazzo Chigi non può restare inerte anche questa volta". Un messaggio al Paese tra sabato e domenica, tanta confusione, zero trasparenza, poca chiarezza.

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Francesco Boccia ha "indossato" la mascherina facendola reggere penzoloni a un orecchio e presentandosi così in conferenza stampa. Borrelli sorrideva perchè, dopo il primo click, c'erano già le prime dieci domande di medici volontari.

Lo dichiara il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli che prosegue "Ringrazio il Presidente Tajani ed i colleghi parlamentari e consiglieri regionali che ieri ed oggi hanno fatto 'squadra Calabria' per raggiungere il risultato". Non ci trova d'accordo - ha aggiunto il segretario della Lega calabrese - la visione di abbandonare e non supportare le migliaia di studenti e lavoratori precari o con partita Iva che, per via della situazione, farebbero fatica a sopravvivere così a lungo in regioni dove sono emigrati per esigenza o per studio e non per volontà. Da ieri è infatti impossibile muoversi in Italia se non per ragioni lavorative o di salute. "Ci siamo sentiti anche con la presidente Santelli, temiamo che la prevalenza di persone ritorni al Sud, è necessario restringere le direttive già emanate". Ed essendo la Basilicata un territorio dalla popolazione anziana si tratterebbe di una "diffusione e di un contagio difficile contrastare".

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, fa sapere di avere avuto questa mattina un colloquio con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al quale "è stata sollecitata l'adozione di misure drastiche per bloccare il prevedibile flusso di cittadini di ritorno al Sud e in Campania per la chiusura di attività produttive".

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