Coronavirus, oltre 6800 morti in Italia

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I malati in terapia intensiva, invece, sono 3.204, 195 in più rispetto a ieri. Ma se i nuovi positivi e i morti decrescono, a ritmo più lento del giorno prima, nel resto del mondo "la pandemia sta accelerando". E' ancora presto per parlare di inversione di tendenza e di 'picco', ma si tratta certamente di un dato da prendere in considerazione anche se, occorre sottolineare, alcuni nuovi contagi dei giorni scorsi erano stati diagnosticati in istituti religiosi e in case di cura che, fortunatamente, sono state isolate in tempo.

Il trend dei contagi è in calo anche in Lombardia, come conferma l'assessore al Welfare Giulio Gallera: "Possiamo dire che è il primo giorno positivo, non è il momento per cantar vittoria ma finalmente vediamo una luce in fondo al tunnel". Brusaferro ha inoltre spiegato che "per far tornare a scendere la curva dei contagi, speriamo prima possibile, è fondamentale che i nuovi positivi o i sospetti positivi cessino in maniera drastica di trasmettere l'infezione ad altri". Ieri l'aumento dei positivi al Coronavirus era stato di 4.821 persone mentre le vittime 793. L'ultimo bollettino della Protezione civile, letto dal commissario all'emergenza Angelo Borrelli, recita 50.418 pazienti contagiati in Italia, 3.780 in più rispetto a ieri. La seconda, è che se nei prossimi giorni aumentasse di nuovo il numero dei tamponi effettuati, i contagi in Lombardia potrebbero di nuovo crescere rispetto a ieri e oggi. Stabile, purtroppo, il dato sulle vittime: nelle ultime 24 ore sono decedute 651 persone. Perché i rispettivi sistemi sanitari non reggerebbero l'urto. La Lombardia rimane la regione più colpita, così come il Veneto e l'Emilia Romagna. Il virus non lo si deve seguire, ma anticipare. Sono i positivi che dopo un po'arrivano in ospedale. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità (CSS).

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Secondo quanto si legge in una nota dell'Unità di crisi della Regione, lo ha sollecitato ad applicare misure di sicurezza ancora più restrittive.

Più test e Dpi è quindi la richiesta della Fnomceo e sulla stessa linea è anche il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Silvestro Scotti. I ricoverati con sintomi sono 20.692 (+846), quelli in terapia intensiva 3.204 (+195). Alla stazione a Napoli sono stati fermati anche passeggeri con febbre.

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