Coronavirus, Papa: il 25/3 a mezzogiorno recitiamo tutti Padre nostro

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Lo ha detto questa mattina Papa Francesco al termine dell'Angelus invitando "tutti i Capi delle Chiese e i leader di tutte le Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni, a invocare l'Altissimo, Dio onnipotente, recitando contemporaneamente la preghiera che Gesù Nostro Signore ci ha insegnato". Invito tutti a recitare il Padre Nostro mercoledì prossimo 25 marzo a mezzogiorno. "Invito tutti a partecipare spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione"- afferma Papa Francesco - "Ascolteremo la parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento". E, al termine, ci sarà la Benedizione Urbi et Orbi, con la possibilità (secondo le modalità del nuovo decreto, data l'impossibilità di confessarsi direttamente con il sacerdote) di ricevere l'indulgenza plenaria. Papa Francesco invita i cattolici di tutto il mondo a unirsi spiritualmente in preghiera con lui.

Il Papa - riporta l'Ansa - ha posto l'accento soprattutto sul "coraggio di andare avanti" nella preghiera "quasi, non voglio dire una eresia, 'minacciando' il Signore".

"Rimaniamo uniti. Facciamo sentire - ha sottolineato - la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate". La nostra vicinanza alle autorità che devono prendere misure dure ma per il bene nostro.

Il sindaco di Terni, Leonardo Latini, si unirà a questa preghiera a nome proprio e in rappresentanza di tutta la cittadinanza nel gesto di vicinanza a quanti sono nel dolore. Il Signore dia loro la forza e la solidarietà per affrontare questa calamità.

Perché il Governo di Accordo Nazionale in Libia è illegittimo
Inoltre, la tratta degli schiavi e il traffico di esseri umani stanno fiorendo sotto il Governo di Accordo Nazionale della Libia. Nell'ottobre 2015 Sarraj è stato sorprendentemente nominato come candidato al posto del capo di un nuovo governo libico.

Una precisazione è poi arrivata dal portavoce vaticano Matteo Bruni.

Un Padre Nostro, alle ore 12, recitato in tutto il mondo all'unisono: una richiesta di preghiera voluta da Papa Francesco ed annunciata nell'Angelus. "In questo momento difficile - scrive Tveit -, le iniziative di preghiera ci uniscono e ci ricordano che siamo una sola famiglia umana".

Nella Messa in diretta streaming dalla Cappella di Casa Santa Marta, le prime parole di Francesco sono state parole di fiducia. Ha esortato a pregare "per la pace delle famiglie oggi, in questa crisi", per i bambini, i ragazzi, i genitori, "perché sappiano trovare il modo di comunicare bene tra loro, di costruire rapporti di amore nella famiglia, e sappiano vincere le angosce di questo tempo insieme, in famiglia".

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