I benzinai annunciano la chiusura da domani, 25 marzo

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"Quindi, gli impianti di rifornimento carburanti cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria".

"Non siamo in grado di garantire la sicurezza sanitaria e la sostenibilità economica", queste le parole scelte dai benzinai per comunicare, tramite un comunicato dei sindacati Faib Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc/Anisa Confcommercio, che da domani comincia lo sciopero.

Chiusura delle pompe e dei distributori di benzina per emergenza coronavirus. "Per informazioni chiedete al Governo, ai concessionari autostradali, alle compagnie petrolifere e ai retisti indipendenti". "Se le sigle dei gestori di carburante dovessero confermare il fermo, annunciato a partire da domani, si avrebbe come effetto il rischio della conseguente sospensione dei servizi essenziali già precari che oggi le imprese dell'autotrasporto stanno garantendo agli ospedali, alle farmacie, alle attività produttive e ai negozi di generi di prima necessità", sottolinea Paolo Uggè, vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio.

Coronavirus, oltre 6800 morti in Italia
Ieri l'aumento dei positivi al Coronavirus era stato di 4.821 persone mentre le vittime 793. Stabile, purtroppo, il dato sulle vittime: nelle ultime 24 ore sono decedute 651 persone .

Stando a quanto ci fa sapere Adnkronos, sembrerebbe che i benzinai abbiano proclamato il loro stop.

I decreti per la loro categoria sono poco chiari e i benzinai non si sentono tutelati. La difficile situazione creata dall'emergenza Coronavirus miete un'altra vittima, tutti coloro - oltre 100.000 operatori - che si occupano dei rifornimenti di carburante in Italia, dal trasporto alla distribuzione. Noi non siamo certo eroi, ne' angeli custodi.

"Correremo il rischio dell'impopolarità e dei facili strali lanciati da comode poltrone - si legge ancora nel comunicato - ma davvero non abbiamo né voglia, né la forza per spiegare o convincere delle solari ragioni che ci sostengono. Siamo persone con famiglie da proteggere, cittadini tra gli altri che sanno di dover assolvere ad una responsabilita' di cui non si vogliono spogliare, ma a cui non puo' essere scaricato addosso l'intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilita' economiche e rendite, si ostinano ad ignorare".

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