Coronavirus, niente false speranze. L’Oms: "Picco contagi forse prossima settimana"

Adjust Comment Print

Queste le sue parole: "Il rallentamento della velocità di crescita è un fattore estremamente positivo".

"Quello che ci si aspetta dunque è vedere decadere la curva in maniera più rapida nel giro di questi 5-6 giorni - ha aggiunto - ma rimango comunque preoccupato per il numero dei colleghi contagiati".

In una recente intervista anche Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Organizzazione mondiale della Sanità, si è espresso sul discusso picco di coronavirus in Italia, dichiarando che "potremmo averlo entro la prossima settimana, che sarà decisiva".

Puntata di ' TGR Leonardo' del 2015: "Scienziati cinesi creano virus nei laboratori"
Tale " chimera " sarebbe derivata dalla commistione di una proteina trovata nei pipistrelli e il virus della Sars dei topi . L'obiettivo era la ricerca , ma - chiede il giornalista Rai - "vale la pena rischiare?".

Per quanto riguarda, invece, gli aiuti in ambito europeo all'Italia, Guerra ha voluto sottolineare alcune evidenze. "Noi - ha spiegato - dobbiamo concentrarci su coloro che hanno una sintomatologia clinica". Nel Regno Unito hanno cercato di alzare le barriere e non ci sono riusciti; gli Stati l'hanno presa a ridere all'inizio e adesso se ne vedono le conseguenze a New York; Africa e America Latina sono dei grandi punti interrogativi, perché lì i sanitari non sono come i nostri e il virus può sfondare da un momento all'altro.

"Riguardo alla protezione a favore del personale sanitario, i livelli di contagio sono elevati: questo significa che il personale si è esposto in prima persona". È incredibile che a distanza di un paio di mesi dall'inizio dell'epidemia gli Stati membri ancora non riescano a trovare una risposta comune.

Sulla questione dei tamponi e la differenza di strategia tra Veneto e Lombardia, il membro dell'OMS osserva sempre a Radio Capital che "il modello veneto non è profondamente diverso da quello lombardo e da quello di tutti gli altri". Anche per l'Oms, insomma, l'Italia è stata abbandonata da un'Europa inesistente. "Forse con qualche ritardo all'inizio, ma è comprensibile che la macchina burocratica e amministrativa ci abbia messo un po' di tempo a digerire i dati di un'epidemia che ha caratteristiche che cambiano giornalmente". L'aggressività dimostrata dal Veneto è su un ambito di popolazione abbastanza ristretto.

Comments