Sicurezza fabbriche Rivisto l'elenco attività essenziali

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"Cgil, Cisl e Uil hanno concluso questa mattina uno stringente confronto con il Governo".

Verso un'intesa tra sindacati e governo per scongiurare gli scioperi legati all'elenco delle attività essenziali da mantenere aperte nel corso dell'emergenza coronavirus.

"Abbiamo rivisitato l'elenco delle attività produttive indispensabili, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori - commentano soddisfatte Cgil, Cisl e Uil in una nota unitaria -". "Non era questo quello che avevano profilato al tavolo di palazzo Chigi".

"Riconosciamo lo sforzo organizzativo e fisico personale posto in essere da tutta la direzione strategica della Asl di Lecce - scrivono ancora - e constatiamo come la direzione generale stia personalmente presidiando il nuovo Dea, affinché si attuino percorsi sicuri nella gestione del pazienti". Dobbiamo valorizzare in tutti settori il lavoro a distanza. "Nelle aziende che sono impossibilitate ad anticipare le somme, se le procedure dovessero andare a rilento, i lavoratori corrono il rischio di restare senza alcun sostegno economico". Non tutte le imprese hanno proceduto alla sanificazione e molte non applicano ancora i contenuti del Protocollo. "Va dato merito - continuano i tre segretari - al neo Assessore Fausto Orsomarso e al Dirigente Roberto Cosentino che, insieme alle organizzazioni sindacali e datoriali, hanno lavorato per giungere con celerità ad un risultato importante, finalizzato a sostenere il fragile tessuto economico della nostra regione".

Dopo l'intesa interviene anche Confindustria: ora "bisogna mettere da parte polemiche, strumentalizzazioni ed eccessi nel linguaggio, ingenerosi verso chi sta responsabilmente affrontando assieme a tutto il Paese la peggiore crisi sanitaria ed economica dal dopoguerra e lavorare tutti nella medesima direzione e con senso di responsabilità", dicono gli industriali, avvertendo che "siamo di fronte a due guerre, una al virus e una per difendere i fondamentali economici di Italia ed Europa".

Assemblea di Lega, ancora scintille tra Lotito e Agnelli: "Ora anche virologo"
Una divergenza di vedute che, secondo quanto riportato da Tuttosport , è stata al centro dell'ennesimo botta e risposta tra i due nell'ultima assemblea in video-conferenza. "Oh, se sta a ritirà", avrebbe riferito Lotito , che è uno di quelli che vorrebbe riprendere il campionato a tutti i costi, essendo la Lazio in piena corsa per lo scudetto .

"Ho 62 anni e in tanti anni di lavoro non ho mai chiesto di chiudere una fabbrica, ma qui c'è da salvare le vite", ricorda. Chiediamo- conclude Re David- al governo che venga messa al centro la salute dei lavoratori. Al centro deve esserci la salute e la sicurezza.

Per tutte queste ragioni USB ha inviato a Palazzo Chigi una richiesta di incontro urgentissimo, per sapere quali siano le reali intenzioni del Governo.

"Non é necessario produrre a ciclo continuo e riempire i magazzini di prodotti che non vengono venduti. Non sono indispensabili le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa". In emergenza servono scelte chiare e coraggiose per tutti: "fermiamo le attività non essenziali!" si legge nella nota di Fim, Fiom e Uilm.

"I servizi essenziali hanno agganci in settori che essenziali non sono, come la filiera alimentare che è assolutamente essenziale ma ci sono filiere connesse come gli imballaggi".

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