Olimpiadi di Tokyo ‘sconfitte’ dal Coronavirus: rinviate al 2021

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La notizia era nell'aria ormai da tempo, da quando la pandemia del coronavirus ha cominciato a spaventare il mondo: i Giochi olimpici di Tokyo verranno rinviati al 2021.

Quanto al villaggio olimpico, pronto per accogliere 11'000 sportivi e che il Cio dopo averlo "riservato" avrebbe dovuto liberare (in primis equipaggiamenti e appartamenti) al termine della manifestazione, il numero uno dell'istanza olimpica si è limitato ad affermare che "si tratta di uno dei mille problemi ai quali bisognerà trovare una soluzione".

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Magrini ha anche colto l'occasione per richiamare tutti a una maggiore cautela su altri farmaci in sperimentazione. E i tamponi di massa? "Tuttavia i tamponi di massa o su larghi campioni hanno secondo me una valenza di ricerca ".

Roma - Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Thomas Bach, e il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, hanno tenuto una teleconferenza stamattina per discutere dell'ambiente in costante cambiamento in relazione a COVID-19 e ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Si legge nella nota: "Nelle circostanze attuali e sulla base delle informazioni fornite oggi dall'OMS, il Presidente del CIO e il Primo Ministro del Giappone hanno concluso che i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo devono essere riprogrammati a una data successiva al 2020, ma non oltre l'estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi olimpici e della comunità internazionale". Oggi come allora sempre "per colpa" della Cina! Lo spostamento in avanti è di 12 mesi, nell'estate del 2021. Pertanto, è stato concordato che la Fiamma Olimpica rimarrà in Giappone. Un caso che ricorda per certi versi Melbourne '56, edizione che sembrò più volte sul punto di saltare, ora per la crisi del Canale di Suez, ora per l'occupazione sovietica dell'Ungheria (diverse nazioni alla fine boicottarono i Giochi), ora per la quarantena prevista per i cavalli che convinse il Cio a spostare l'equitazione addirittura a Stoccolma. Infine, per l'inizio dei giochi erano stati promessi su strada almeno 10.000 taxi ibridi di nuova generazione chiamati JPN, con pianale ribassato e porta scorrevole per agevolare l'ingresso. È stata la scelta più difficile che lo sport abbia preso in tempo di pace.

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