Usa: Trump, sconfiggeremo il Covid19 e riapriremo tutto

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Emergenza coronavirus, il presidente Donald Trump vuole riaprire l'America "presto". Incalzato dalle spietate logiche di Wall Street, il presidente - per il quale il Covid-19 era niente di più di un'influenza - vorrebbe allentare le misure di sicurezza, con un sistema a fasi basato su fasce d'età e localizzazione geografica. "Alcune persone negli Stati Uniti stanno cercando di stigmatizzare la lotta della Cina contro l'epidemia e di scarocare le proprie responsabilità su Pechino", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang durante una conferenza stampa ieri, riferendosi alle dichiarazioni rilasciate da Trump e altri alti funzionari americani. I due leader hanno deciso di rimanere in stretto contatto e collaborare quando possibile.

Il bilancio delle vittime negli Stati Uniti d'America è al momento pari a 14.706, mentre il totale dei ricoverati è pari a 98.836. Il vice governatore del Texas Dan Patrick ha fatto intendere in un'intervista a Fox News che preferirebbe morire piuttosto che veder collassare l'economia del Paese, e che è sicuro del fatto che molti altri statunitensi sarebbero pronti a fare lo stesso. Il presidente degli USA, dal palco della Briefing Room della Casa Bianca, illustra la sua posizione sull'epidemia che ha ormai contagiato tutto il mondo. Tanto che - altro record - per sorreggere l'economia il governo federale sta approvando un piano di aiuti da 2 mila miliardi di dollari.

"Il 'Defense Production Act' è in vigore", afferma inoltre riferendosi alla legge emanata nel 1950 all'inizio della guerra di Corea per riorientare la produzione "ma non è stato necessario utilizzarla perché nessuno ha detto no. Milioni di mascherine stanno rientrando negli Stati Uniti". In ventiquattro ora sono stati rilevati 8000 casi e in totale sono stati registrati 307 morti totali.

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Per quanto riguarda, invece, gli aiuti in ambito europeo all'Italia , Guerra ha voluto sottolineare alcune evidenze. "Noi - ha spiegato - dobbiamo concentrarci su coloro che hanno una sintomatologia clinica".

Dopo essere balzati al primo posto per numero di contagi nella giornata del 26 marzo, superando Cina e Italia, gli Usa hanno da poche ore sfondato il muro dei 100mila contagiati da coronavirus.

I ministri della Salute e del Lavoro dell'Ecuador, quest'ultimo contagiato dal nuovo coronavirus, si sono dimessi in seguito all'emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19, secondo quanto riferito dalle autorita'.

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