Abdelhak Nouri si è risvegliato dal coma dopo quasi tre anni

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"Non è più in coma, è a casa, dorme, mangia, aggrotta le ciglia, ma è molto dipendente da noi - ha spiegato il fratello Abderrahim al programma tv "De Wereld Draait Door" - È consapevole di dove si trova ed è importare per lui stare in famiglia". A volte si commuove, ma spesso sorride. Cerchiamo di prenderci cura di lui nel miglior modo possibile. Sarebbe un miracolo, a cui per la verità il padre di Appie, Mohammed, non ha mai smesso di credere. Il giocatori dei Lancieri, oggi 22enne e all'epoca uno dei giovani più promettenti nel panorama calcistico internazionale, si era sentito male durante una partita amichevole contro il Werder Brema. Vittima di aritmia, si è accasciato al suolo prima di essere soccorso anche con l'utilizzo di un defibrillatore ed essere trasportato in ospedale. Il club olandese pochi giorni dopo fa sapere che le condizioni di Nouri sono serie e pochi giorni dopo annuncia che il centrocampista ha subito danni cerebrali gravi e permanenti.

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Magrini ha anche colto l'occasione per richiamare tutti a una maggiore cautela su altri farmaci in sperimentazione. E i tamponi di massa? "Tuttavia i tamponi di massa o su larghi campioni hanno secondo me una valenza di ricerca ".

Alcuni suoi ex compagni hanno esultato sui social davanti alla notizia. Uno di questi è stato Younes, con il giocatore del Napoli che ha scelto la maglia numero 34 proprio in suo onore: "Ho sentito che Abdelhaq si è svegliato dopo 2 anni e mezzo di coma - ha scritto sui propri canali social - vorrei ringraziare Allah per questo messaggio buono e potente e condividere questa gioia".

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