Coronavirus, a Domenica In Roby Facchinetti piange per la sua Bergamo

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La canzone di Roby Facchinetti Rinascerò, Rinascerai è nata per sostenere l'emergenza coronavirus. "Qui non si sta bene" esordisce. "Questo virus si prende tutti, giovani e anziani, non guarda in faccia a nessuno" ha continuato Roby, raccontando di cercare forza nella musica, da sempre la sua ancora di salvezza. Abbiamo perso parenti, amici. Roby Facchinetti è uno dei suoi abitanti e dice: "Mi affaccio alla finestra e mi stupisce quest'aria pulita che avevamo dimenticato, mi fa paura questo silenzio, perche' l'unico suono che si fa spazio e' quello delle sirene delle ambulanze". Un messaggio di speranza e coraggio per la sua città. "Si molto - confida piangente - ogni volta che squilla il telefono è un colpo al cuore".

Dopo aver buttato giù la musica, la cosa più naturale è stata chiamare D'Orazio e chiedergli un testo, che è diventato un testo di speranza: "Appena finita la composizione ho chiamato Stefano D'Orazio e, travolto dalla commozione, gli ho chiesto se avesse visto quell'immagine e gli ho chiesto di scrivere un testo".

Dopo aver saltato, per gravi motivi, il collegamento della scorsa settimana, nella puntata odierna di Domenica In, Roby Facchinetti si è collegato con Mara Venier. "Quando tutto sarà finito torneremo a riveder le stelle.". "Sono convinto che ripartiremo e ce la faremo". Vorrei dire che siamo sulla stessa barca, anzi dico sullo stesso barcone o gommone. A supporto del brano è stato realizzato un video con immagini della città con i volti di coloro che hanno partecipato al progetto: tra questi, il personale ospedaliero, medico, infermieristico di Bergamo, insieme a mister Gian Piero Gasperini, Josip Ilicic, Duvan Zapata ed altri personaggi che hanno collaborato al progetto. Chi immaginava di vedere quella fila interminabile di carri.

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Sarebbe un miracolo, a cui per la verità il padre di Appie , Mohammed, non ha mai smesso di credere. Alcuni suoi ex compagni hanno esultato sui social davanti alla notizia.

"Siamo terrorizzati, spaventati. Abbiamo perso parenti e amici" ha raccontanto Facchinetti, che ha cercato di spiegare al pubblico a casa il terribile dramma che si sta vivendo a Bergamo. Gli uomini del gruppo stanno allestendo in pochissimo tempo, con molte ore di lavoro, un ospedale da campo, infatti minore sarà il tempo che impiegheranno a realizzarlo e maggiore saranno le possibilità di vita per gli ammalati più bisognosi.

"C'è anche in lui - ha detto Roby Facchinetti parlando del figlio - una profonda consapevolezza del problema specie, quando poi in qualche modo coinvolge la tua famiglia e i cari".

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