Covid-19, von der Leyen all'Italia: "Chiedo scusa, siamo con voi"

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Questo ha un impatto positivo anche sull'economia. "L'Ue è qui per aiutare, questo è per il futuro dell'Europa". "Questa è l'Europa che vogliamo". Von der Leyen ha infine concluso la sua lettera assicurando che l'Europa farà ancora di più per dare una mano all'Italia.

Ursual von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha infatti dedicato parole forti al nostro Paese, dopo giorni ad alta tensione: "L'Italia è stata colpita dal coronavirus più di ogni altro Paese europeo".

I 100 miliardi previsti verrebbero raccolti sul mercato con emissioni di titoli della Commissione europea garantite dagli Stati membri. Non si rendevano conto? Chi? Un'azione di estremisti isolati, ma rivelatrice di sentimenti antieuropei che non da oggi circolano nella società italiana e che si avvertono con più forza in queste drammatiche settimane di emergenza sanitaria. I 100 miliardi servono a sostenere schemi tipo quello che abbiamo in Italia della Cassa Integrazione o Cassa Integrazione in deroga. Un Paese intero chiuso per quarantena. Ciò sarebbe utile per quei paesi che hanno un rating creditizio scarso.

Un fondo per finanziare la cassa integrazione nei Paesi in difficoltà a causa dell'emergenza Coronavirus.

"Perché è importante anche in generale?"

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Queste alcune sue dichiarazioni in una diretta Instagram organizzata dall'account della Puma: "La salute viene prima di ogni cosa".

Prima di essere attuata, la proposta deve essere approvata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri dell'UE, ed è stata considerata senza precedenti poiché rinuncerebbe alla necessità di qualsiasi cofinanziamento nazionale, che in termini pratici significa che i movimenti della spesa pubblica potrebbero essere finanziati nella loro totalità dai membri dell'Unione Europea.

Il commissario è quindi entrato un po' più nei dettagli: "Qui è la Commissione europea che va sui mercati ed emette bond".

"Il Mes - ha ricordato Gentiloni - nasce in un'altra crisi". Vengono salvati la Grecia, il Portogallo e altri, con delle condizionalità pesantissime, con dei programmi di rientro molto pesanti. "Le aziende continuano a pagare gli stipendi anche se l'attività è ferma - dalle imprese edili agli alberghi rimasti vuoti, dalle grandi industrie agli artigiani".

"Anche agricoltori e pescatori riceveranno sostegno, così come i più svantaggiati - spiega la Commissione -". Nel frattempo però l'Europa ha cambiato passo Abbiamo fatto tutto il possibile per portare i Paesi europei a ragionare come una squadra e assicurare una risposta coordinata a un problema comune. A dirla tutta, la nuova Commissione europea aveva posto la creazione di un sistema comune di sostegno ai disoccupati tra gli obiettivi della nuova legislatura.

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