Il Coronavirus circola nell'aria? OMS pronta a rivedere le raccomandazioni

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Nuovi studi scientifici emergono sul Covid-19, la cui diffusione può avvenire anche attraverso l'aria, il che inevitabilmente aumenterebbe di gran lunga la mole di contagio.

"I governi non devono cambiare posizione di giorno in giorno, devono dare una comunicazione coerente e chiara sia alla popolazione che agli operatori sanitari, che devono lavorare basandosi su certezze", ha evidenziato a riguardo Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

"Stiamo studiando le ultime evidenze scientifiche", ha riferito alla BBC David Heymann, direttore responsabile dell'Oms.

Il coronavirus in aerosol, quindi non nel respiro normale ma quello prodotto dalle macchine, potrebbe restare presente per molte ore. Ecco perché è proprio in rianimazione che gli ambienti possono saturarsi di aria infetta e senza adeguate protezioni medici e infermieri rimanere contagiati. Ma coi nuovi dati sulla presenza del virus nell'aria la situazione potrebbe essere diversa.

Minghi ricoverato, "ma il virus non c'entra"
Questa diretta è per scusarmi con voi per avere tardato cosi tanto, a riaprire un dialogo interrotto cosi bruscamente e a lungo. Ha annunciato anche che adirà alle vie legali verso chi ha diffuso la notizia che fosse malato di Covid 19.

"Se i Paesi si affrettano a revocare rapidamente le restrizioni, il coronavirus potrebbe ripresentarsi e l'impatto economico potrebbe essere più grave e prolungato". I ricercatori hanno analizzato i modelli di propagazione delle goccioline di saliva, emessi quando si parla, si starnutisce o si tossisce. Dall'inizio di questa vicenda, si e' detto tutto e il contrario di tutto.

Con l'hashtag #PlayApartTogether, l'OMS ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per restare a casa, e quale modo migliore di farlo se non giocando? Lo studio non ha, però, provato l'effettiva "attività" del virus e quindi, trasmissibilità. Fuori dall'organismo, infatti, le particelle virali (virioni) degradano con il passare del tempo, perdendo la capsula protettiva che racchiude l'RNA. Inoltre è stata raccomandata una distanza minima di almeno un metro da una persona (soprattutto se questa presenta possibili sintomi o tossisce). Si chiama Who MyHealth ed è disponibile in tutto il mondo, nasce per ottenere tutte le informazioni ufficiali riguardanti la pandemia.

Nella regione asiatica l'epidemia di coronavirus è "tutt'altro che finita" e le attuali misure per contenere la diffusione del virus stanno facendo guadagnare tempo ai Paesi per prepararsi a trasmissioni su larga scala.

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