Coronavirus: Wuhan rialza allerta, 'state a casa'

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Occorre essere precisi nelle definizioni per non cadere nelle semplificazioni erronee.

Le istituzioni hanno comunque avvertito i residenti sulla necessità di rafforzare le misure di autotutela, restando per quanto possibile a casa ed evitando di uscire se non per necessità.

Torna la paura del contagio a Wuhan.

In un comunicato pubblicato sul sito web della città cinese, capoluogo della regione Hubei, il segretario del Partito comunista locale Wang Zhonglin ha in sintesi spiegato che "il rischio di rimbalzo dell'epidemia resta alto a causa di fattori interni ed esterni".

Coronavirus, i dati del contagio in Italia sono ancora altissimi
In totale, si contano 75.528 malati attuali (+1.648 su ieri, quando l'aumento era stato di 3.815), 14.620 guariti , 11.591 morti . Sono 1.648 i nuovi positivi al coronavirus , circa la metà del dato di ieri quando se ne registravano 3.815.

126 i nuovi casi di contagio da coronavirus a Wuhan, ma nessun nuovo contagio è stato riportato nelle altre città della provincia dello Hubei, per la prima volta dallo scoppio dell'epidemia. Dopo il via libera della scorsa settimana ai flussi in arrivo in città, dall'8 aprile sarà permesso ai cittadini di viaggiare e di lasciare la città.

Lo ha riferito oggi l'agenzia Ansa.

La Cina sembra aver messo sotto controllo la pandemia in due mesi grazie alle misure draconiane adottate, bloccando l'intero Paese, tra produzione e spostamenti. La Commissione sanitaria nazionale ha rilevato 4 ulteriori decessi, tutti nell'Hubei, per totali 3.322. Sono 60 i nuovi asintomatici, di cui 7 importati: attualmente, sono 1.027 i casi sotto osservazione, inclusi 221 dall'estero.

Il timore delle autorità, infatti, è che il contagio riprenda a diffondersi e venga generato un secondo focolaio. Uffici chiusi, tranne quelli essenziali.

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