Coronavirus, la 'fase due' secondo Burioni: test a tappeto e tracciamento elettronico

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Stiamo raccogliendo i frutti del nostro comportamento, come prima raccoglievamo i frutti della nostra irresponsabilità. Lo dice Roberto Burioni all'Adnkronos spiegando la strategia che dal suo punto di vista il governo dovrebbe mettere in campo per la fase due. "Una squadra vince se tutti fanno la propria parte, dobbiamo dare tutti di più per vincere, per far sì che questi mesi diventino presto solamente un brutto ricordo".

IN SVANTAGGIO. "E il frutto è che l'epidemia tra un po' si spegnerà". Ecco che cosa ha detto. Questo perché i numeri ufficiali riguardano solo i tamponi fatti, che ovviamente non sono eseguiti sull'intera popolazione. Perché non sappiamo ancora quando potremo uscire, ma speriamo il prima possibile. "Dovremo portare le mascherine e soprattutto le zone in cui è avvenuto un contagio così ampio saranno da studiare in modo approfondito per capire chi è guarito"."Un contagio così esteso potrebbe avere anche qualche vantaggio perché molte persone potrebbero essere immuni senza neanche saperlo". Questo virus è apparso sulla terra poco temo fa, siamo imparando a conoscerlo. "Meglio, fino a ieri". Magari non per tutta la vita, però per un po' di tempo sì. Con 80 medici morti e 11.252 operatori sanitari contagiati "non c'è più tempo: dobbiamo proteggere i nostri operatori sanitari". Siamo ancora soltanto all'inizio della fine dell'incubo.

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Quanto al calcio, Burioni non ci pensa: "Io sono tifoso della Lazio, che stava anche facendo un bel campionato, ma adesso sono in difficoltà a fare previsioni, ci sono problemi più pressanti". Faccio un appello a tutti gli sportivi famosi: ricordatevi di cosa fece Elvis Presley per promuovere il vaccino contro la poliomelite. Ma oltre questi numeri allarmanti ci sono dati concreti e positivi: i numeri dei malati in terapia intensiva sono in calo. "Poi, quando sarà finita o quando starà per finire, sarà molto bello ricominciare a litigare sul calcio come facevamo prima".

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