Coronavirus, il Papa: "Sento discorsi populisti come quelli di Hitler"

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Dove c'è un sovraffollamento c'è il pericolo, in questa pandemia, che finisca in una calamità grave.

"Quando il popolo di Dio - ha aggiunto il Papa - si allontana di questo atteggiamento di servire è un popolo apostata, che si allontana dalla vocazione che Dio ha dato e quando ognuno di noi si allontana di questa vocazione di servire si allontana dall'amore di Dio".

L'altro giorno abbiamo visto i passi della tentazione: la seduzione iniziale, l'illusione, poi cresce (secondo passo) e terzo, cresce e si contagia e si giustifica. "A mio avviso, quest'uomo era fuori di sé". E questo perché? Perché Gesù lo ha detto.

Nell'omelia, Francesco poi commenta la Parola dal Vangelo di Matteo (Mt 26, 14-25) dove si parla del tradimento di Giuda: "Anche oggi - ci ricorda il Papa - ci sono i Giuda, persone che tradiscono, anche i propri cari, vendendoli, per i propri interessi". E questo non si può fare.

Durante le sue dirette televisive hanno conquistato nuovamente il Piccolo schermo, con Bergoglio è riuscito a raggiungere milioni di italiani, che hanno trovato grandissimo conforto nelle sue parole. Il Santo Padre ha infatti tenuto vicino a sè tutti i fedeli con vari discorsi. Ma la risposta è Gesù... I poveri ci sono.

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Arrivano in queste ore dei messaggi in cui si invita a cliccare dentro un link. "Aggiorna i tuoi dati nel inps-ixxxxx.online". Da qui tutta una serie di raccomandazioni.

Ed ha denunciato la cultura dell'indifferenza, raccontando un episodio successo a Buenos Aires: "E questa è la povertà di tanta gente vittima dell'ingiustizia strutturale dell'economia mondiale".

Ricordo che a Buenos Aires mi avevano detto che l'edificio di una fabbrica abbandonata, vuota da anni, era abitata da una quindicina di famiglie che erano arrivate in quegli ultimi mesi. Io sono andato lì. Pensiamo che siamo servi per servire, non per approfittare del nostro posto nella chiesa, servire sempre: "chiediamo una grazia di perseverare nel servizio. alle volte con scivolate, cadute, ma la grazia almeno di piangere come ha pianto Pietro". E' quell'ingiustizia dell'organizzazione economica o finanziaria che li porta così. "E ce ne sono tanti, tanti, a tal punto che li incontreremo nel giudizio". "Lo sfruttamento umano - ha concluso il Papa - è vendere il prossimo".

Forse siamo all'inizio di un processo che avrà profonde conseguenze sociali e culturali. E non si resero conto della forza profetica di quell'enciclica, anticipatoria del neomalthusianismo che stava preparandosi in tutto il mondo.

Nel frattempo la Caritas Internationalis sta sostenendo coloro che sono stati colpiti dal coronavirus nei Paesi più colpiti: nelle Filippine ogni diocesi ha creato la 'stazione di gentilezza', strumento per promuovere la solidarietà attraverso la condivisione di informazioni sul virus, la condivisione del cibo e dei bisogni di base. Caritas Gerusalemme sta distribuendo cibo e generi di prima necessità alle persone in Cisgiordania e Gaza attraverso le parrocchie.

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