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L'Aquila. È scontro politico sul Mes: Sara Marcozzi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Abruzzo, attacca in un post su Facebook il governatore Marco Marsilio, sottolineando come lo stesso Marsilio, nella seduta del 19 luglio del 2012 della Camera dei Deputati, avesse espresso il suo voto favorevole al trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità. L'auspicio è dunque che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e gradualità ma ripartire: "dipenderà dai nostri sforzi".

"Il lavoro per la fase 2 è già partito - ha continuato - stiamo lavorando a un programma che poggia su 2 pilastri: un gruppo di esperti con varie professionalità che dialogherà col comitato tecnico scientifico per modificare le logiche dell'organizzazione del lavoro fin qui radicati, proponendo modelli organizzativi innovativi". Senza parlare del fatto che non ha detto niente di tamponi, mascherine, lavoro, casse integrazioni, riapertura, affitti, bollette.

L'Italia, ha ribadito Conte, non ha bisogno del Mes e non lo ha richiesto. Non possiamo aspettare che il virus possa mangiare tutti noi, ha detto Conte.

Con la voce che si scalda, Conte insiste: "L'Eurogruppo non ha firmato nulla nè istituito alcun obbligo". Questo perchè è uno strumento inadeguato rispetto l'emergenza che stiamo vivendo. "Le menzogne ci fanno male - ha detto Conte - rischiano di indebolire l'intera Italia in un negoziato difficilissimo".

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"Sarebbe brutto chiudere la stagione cosi', anche se sono comunque soddisfatto di quello che abbiamo fatto - dice la stella dei Lakers -".

Scopriamo anche dell'esistenza di una Task Force per la ricostruzione che non ha incontrato il parere delle forze che in parlamento rappresentano tutti i cittadini italiani. Avevo chiesto responsabilità all'opposizione, ma stanotte sono state dette falsità.

Riguardo al MES, sin da questa notte si è levato un dibattito, ed è importante che si sviluppi con chiarezza e senza falsità.

Lotteremo per gli Eurobond e non ci arriveremo rapidamento. Ieri sera, complice la polemica sul MES e le accuse che gli sono piovute addosso dalle opposizioni, Conte ha smesso la sua facciata da "avvocato del popolo" super partes, non si è tenuto più e ha voluto "fare nomi e cognomi" prendendosela apertamente con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. La risposta comune o è ambiziosa o non è. "Non c'è altra alternativa". La proroga con questo nuovo decreto vale anche per le attività produttive, perché prima viene la tutela della salute ponderiamo tutti gi interessi in campo.

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