Coronavirus, indagato il drettore del Pio Albergo Trivulzio

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Naturalmente, l'avvio di un'inchiesta e l'iscrizione nel registro degli indagati non significa che sia stato commesso un qualche reato, però, per quanto riguarda almeno il Pio Albergo Trivulzio, i numerosi decessi avvenuti in quella struttura non sembrano poter essere imputabili solo ad un tragico destino. "Non ci sono ulteriori segnalazioni di ricoveri ospedalieri dei dipendenti, ma alcune assenze per sintomatologia febbrile, disposte dal medico di medicina generale e monitorate dal medico competente, dall'azienda e da Ats", Agenzia di tutela della salute.

Ma chi sarebbe il cinghialone odierno a cui riservare la sorte del vecchio cinghialone Bettino? E qui cari amministratori locali, hai voglia ad invocare Santi e Madonne, con la mediazione di vostri rappresentanti di primo livello, rappresentanti che in queste ore invocano la riapertura dei luoghi di culto, adesso comprendiamo il perché di tanta insistenza. A denunciare la totale mancanza di tempestività è il figlio di una donna ricoverata al Pio Albergo Trivulzio di Milano. "Voglio anche consultarmi con il ministro Roberto Speranza, credo che un'ispezione sia utile" ha detto. Nel mese di marzo 2020 al PAT sono risultati 18 decessi in più rispetto al corrispondente mese del 2019. Gli ispettori si sono limitati a specificare che poteva assistere, ma senza intervenire. Ad occuparsi della camera mortuaria è stata incaricata la dottoressa Vasaturo che ha preso il posto del signor Riganti.

"Non c'è stata alcuna contaminazione da parte dei pazienti trasferiti dagli ospedali nelle Rsa", ha dichiarato l'assessore al Welfare Giulio Gallera. I sindaci accusavano il Governatore di aver abbandonato a loro stesse queste strutture.

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La nota RSA milanese Pio Albergo Trivulzio, storica struttura assistenziale per anziani definita affettuosamente dai milanesi "Baggina", è ormai da diversi giorni sotto la lente d'ingrandimenti di commissioni di verifica regionali e nazionali. Le inchieste sono molte e sono molte le Rsa milanesi nelle quali il virus si è insinuato. "Serve una commissione d'inchiesta, come ha chiesto Matteo Renzi".

"Voglio comunque precisare - ha chiosato Fontana - che il compito della Regione sulle RSA e' di vigilanza".

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