ISS, Rezza: "Ripresa dei campionati? Dovessi dare un parere non sarebbe positivo"

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Roma - Il professor Rezza dell'Istituto Superiore di Sanità, nel consueto bollettino della protezione civile sul Coronavirus, ha avuto il coraggio anche di ironizzare con delle risatine sulla ripresa del campionato, mancando di rispetto a tutte le persone che stanno morendo in questo periodo e a tutti i medici e infermieri che stanno combattendo per risolvere l'emergenza: "Da romanista manderei tutto a monte (ride ndr)".

Il calcio c'entra sempre. E se ieri, in una breve intervista a Sky, il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina si diceva possibilista circa la ripresa della stagione calcistica di Serie A già a maggio, Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità e componente del comitato tecnico scientifico che funge a consulente sia per le attività sportive che produttive ha tagliato corto: "Non è una buona idea". E il calcio in fondo è quel rito settimanale che coinvolge tutto il paese distraendolo, pure troppo, dai suoi problemi. Ma parliamo di uno sport di contatto dove c'è un rischio di trasmissione. C'è chi ha proposto test ogni tot giorni, ma per i calciatori mi sembra un'ipotesi piuttosto tirata. Il Comitato Tecnico Scientifico non si è ancora espresso, è una decisione che poi spettera' alla politica.

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L'annuncio è giunto nel corso della conferenza stampa della Protezione Civile a cui l'esperto ha preso parte insieme ad Angelo Borrelli .

Però Rezza ribadisce anche il suo parere, ricordando che è solo personale e non quello ufficiale del comitato tecnico-scientifico.

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