Coronavirus: Conte, 'task force fase 2 sarà presieduta da Colao'

Adjust Comment Print

Durante la conferenza stampa di ieri il Presidente Conte ha parlato dell'istituzione di una task force con a capo Vittorio Colao. Il comitato di esperti, che opererà in forma totalmente gratuita, affiancherà il comitato tecnico-scientifico, e sarà guidato dall'ex Ad di Vodafone, Vittorio Colao. "Dobbiamo inventarci nuovi modelli organizzativi". Nella task force ci saranno anche Elisabetta Camussi, professoressa di Psicologia sociale; Roberto Cingolani, responsabile Innovazione teologica di Leonardo; Riccardo Cristadoro, consigliere economico del premier; Giuseppe Falco, amministratore del Boston Consulting group; Franco Focareta, ricercatore di Diritto del lavoro; Giampiero Griffo, esperto di Diritti delle persone con disabilità; Filomena Maggino, professoressa in Statistica; il commercialista Riccardo Ranalli; il professore di Sociolgia economica Marino Regini; Stefano Simontacchi, presidente della Fondazione Buzzi; Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di salute mentale a Modena.

Amministratore delegato di Vodafone dal 2008 al 2018, Colao ha iniziato la sua carriera a Londra, nella banca d'affari Morgan Stanley. Il team che guiderà Colao dovrà, secondo le parole di Conte, "modificare le logiche dell'organizzazione del lavoro sin qui consolidate, di ripensare alcuni radicati modelli organizzativi di vita economica e sociale".

Poi nel 2004 lascia Vodafone per diventare amministratore delegato di Rcs Mediagroup. Un "McKinsey-Boy" salito sulla vetta dei manager italiani più stimati al mondo, in Italia apprezzato e corteggiato da Governi e politica: classe 1961, Colao, per dieci anni ceo del colosso delle tlc Vodafone, è oggi chiamato dal Governo per la sfida più grande.

Uffici e aziende a orario scaglionato: dal 4 maggio la Lombardia riparte
Domani la giunta regionale di Stefano Bonaccini varerà il piano sui test sierologici per accompagnare la ripartenza delle imprese. Si comincerà dagli operatori sanitari e da qulli socio sanitari e dai cittadini che devono tornare al lavoro.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. Una raccomandazione dovrebbe riguardare anche l'utilizzo dei test sierologici: dovrebbero essere utilizzati principalmente per dare la cosiddetta patente di immunità a chi ha già sviluppato gli anticorpi, piuttosto che a dare il "semaforo rosso" a chi non li ha e quindi è più esposto al contagio.

2002, membro del consiglio di amministrazione della società.

Caro lettore, dall'inizio dell'emergenza sanitaria i giornalisti di Today ed i colleghi delle altre redazioni lavorano senza sosta, giorno e notte, per fornire aggiornamenti precisi ed affidabili sulla epidemia Covid-19.

Comments