Ferrari, da Maranello mascherine con il Cavallino per la lotta al coronavirus

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Vi abbiamo già parlato di come Ferrari si stia impegnando per tornare operativa e garantire la sicurezza ai propri dipendenti o di come, nel mentre, si sia adoperata con iniziative volte ad aiutare il territorio di Modena a fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Exor e le sue società controllate hanno acquistato respiratori e materiali sanitari all'estero. Un'efficace riconversione industriale costruita dalla casa di Maranello e da Fiat-Chryler, altra controllata dalla holding Exor, di famiglia Agnelli, e ovviamente fortemente incentivata dal governo sotto la regia del supercommissario industriale Domenico Arcuri, che guida anche Invitalia.

Per questo motivo oggi annuncia di aver iniziato una nuova produzione nello stabilimento di Maranello, gli operai sono al lavoro per realizzare le valvole per i respiratori polmonari e i raccordi per le maschere di protezione. La produzione di questi componenti termoplastici si avvale della tecnologia di manifattura additiva all'interno del reparto dove abitualmente si costruiscono i prototipi delle vetture.

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Alcune valvole sono state sviluppate dalla Mares, azienda produttrice di attrezzatura subacquea, su misura delle loro maschere per creare così dispositivi d'emergenza utili per i pazienti affetti da crisi respiratorie. I raccordi delle mascherine di cui sopra sono invece destinati a Solid Energy, la quale ha trovato il modo di riconvertire, a sua volta, le maschere da snorkeling vendute nei centri Decathlon. Il Cavallino rampante ha anche lanciato una raccolta fondi tra i suoi clienti per il sistema sanitario di Modena. Nuovamacut Gruppo TeamSystem ha curato la logistica e individuato le aziende che hanno contribuito al progetto. Ha deciso di raddoppiare tutte le donazioni.

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