Coronavirus, il premier Conte annuncia su Facebook delle novità

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Le Sardine scrivono al premier Giuseppe Conte, puntando il dito contro la gestione della crisi del coronavirus in Lombardia. Lo chiedono le stesse Regioni, con Stefano Bonaccini, concordando con il premier e ministri come Francesco Boccia.

Il Governo dunque tira dritto sulla linea dura. "Non è prevista nessuna modifica".

"Gli effetti positivi di contenimento del virus e di mitigazione del contagio si iniziano a misurare, ma non sono ancora tali da consentire il venir meno degli obblighi attuali e l'abbassamento della soglia di attenzione", è stata la premessa del premier, come spiega in un post su facebook.

Poi, sull'allentamento delle misure messe in campo per contenere la diffusione del Covid-19, Conte specifica che è necessario tenere "sotto controllo la curva epidemiologica e le condizioni di stress del sistema sanitario ospedaliero locale". Dove i tre governatori hanno detto: "Rispettiamo le linee guida del governo su mascherine, app e test, ma vogliamo avere autonomia nelle nostre decisioni".

Pechino Express, gran finale a Seoul
Intervistato al Messaggero , Max Giusti ha rilasciato alcune curiosità su di sé e sulla sua esperienza a Pechino Express 2020 . La direzione aveva fatto capire al personaggio televisivo che questa avventura sarebbe stata solo il primo passo per lui.

Il pressing sulla ripartenza delle aziende però è molto forte. Ed è lo stesso Governo, quasi contraddicendosi, a parlare di intenzioni di una modulazione territoriale delle misure.

Vedremo se al 4 maggio ci sarà una prima riapertura delle attività economiche in Italia. E riferisce che Conte è determinato fino alla fine a chiedere l'istituzione degli eurobond, "questo strumento finanziario comune, ambizioso ed equo", ma anche "molto specifico e limitato nel tempo", considerandolo l'unico modo per inviare un segnale potente al mondo che "l'Europa è solidale e unita". Attendiamo le posizioni definitive e i comportamenti conseguenti. Che poi, sul fronte emiliano e dem e senza voler minimamente polemizzare con il governo, è con diverse sfumature e toni anche il mood di Bonaccini: "Caro presidente - così ha detto a Conte - secondo me si può prevedere la riapertura anche prima del 4 maggio". Si parla soprattutto di una ripresa di "buona parte delle attività produttive" e al contempo di "continuare sulla strada del potenziamento dello smart working". L'obiettivo è ripartire nella massima sicurezza per evitare un nuovo focolaio. L'idea sarebbe di non andare tutti a lavoro tra le 7.30 e le 8.30, per uscirne sempre tutti insieme dopo otto ore.

"Se abbiamo continuato ad avere un deficit di bilancio, dipende solo dagli interessi che abbiamo dovuto pagare per il nostro debito", ha affermato Conte. Il punto sarebbe quello di diluire l'afflusso di lavoratori anche sui mezzi di trasporto. In bilico c'è invece l'apertura dei negozi, sempre con rigide norme di distanziamento, rispettando la regola "un cliente ogni 40 metri quadri".

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