Cassa integrazione in deroga, a Piacenza 1.510 richieste dalle imprese

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Coloro che sono maggiormente colpiti i professionisti intellettuali, scientifici di elevata specializzazione che a fronte di uno stipendio di 1713 euro troveranno il 45% in meno. In realtà, quella cifra è "l'anticipazione massima concedibile" e si potrà ottenere solo in presenza di determinati requisiti, come le 9 settimane di cassa integrazione, come viene spiegato dal sito istituzionale. Con un taglio medio nella busta paga dal 37% al Nord, 36% al Centro, 33% al Sud. La fotografia che l'Inps fa (aggiornata al 28 aprile) della situazione regionale lascia sconcertati: se la Sicilia è il caso più eclatante di cattivo funzionamento tocca addirittura alla Lombardia la maglia nera con appena 40 pratiche di cassa integrazione ultimate.

Anche le professioni intermedie, con retribuzioni nette mensili attorno ai 1.300 euro, superano in gran parte i massimali previsti dalla normativa e riceveranno pertanto un trattamento inferiore del 33% del loro stipendio, con una perdita di 428 euro per le professioni esecutive del lavoro d'ufficio (le cui entrate medie mensili passeranno da 1.292 a 863 euro) e di 431 euro per gli artigiani e operai specializzati.

Hanno fatto il punto sugli ammortizzatori sociali i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania che oggi si sono potuti confrontare in Prefettura con i vertici della Guardia di Finanza e con le associazioni datoriali degli industriali, del commercio e degli artigiani.

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La diminuzione ieri era stata di 290 mentre domenica c'era stato un incremento di 256 malati. Ad oggi sono infatti 201.505 con un incremento rispetto a ieri di 2 .091.

La domanda di cassa integrazione e assegno ordinario ad oggi è stata prodotta da 7,3 milioni di beneficiari. Si tratta di una decurtazione che interesserà tutti, anche quei redditi da lavoro già bassi, a cui saranno chiesti ulteriori sacrifici e che prevedibilmente non avranno neanche dei risparmi sufficienti per sopperire alle mancate entrate.

"Tra pochi giorni questi lavoratori saranno privi di qualsiasi sostegno economico - scrivono Crocè e Gangemi nella lettera inviata al direttore dell'Inps di Messina, Marcello Mastrojeni, al sindaco della Città Metropolitana di Messina, Cateno De Luca, e alle cooperative -". Insomma, un volume molto importante di risorse.

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