Coronavirus, il 100% pazienti guariti sviluppa gli anticorpi contro il virus

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Il virologo parla di uno studio cinese su Nature Medicine firmato da alcuni scienziati della Chongqing Medical University: "Un articolo in cui si mostra che 285 su 285 (100%) pazienti con Covid-19 sviluppano IgG contro Sars-CoV-2 entro 19 giorni dall'inizio dei sintomi clinici", riassume dalla Emory University di Atlanta Guido Silvestri. Il test usato in questo studio è un double-antibody sandwich immunoassay con rilevazione in chemio-luminescenza prodotto dalla Bioscience Co.

Roberto Burioni, uno dei virologi che hanno seguito la pandemia in prima persona, ha annunciato sui social una buona notizia.

Gli autori, si legge nello studio, segnalano "risposte anticorpali acute a Sars-CoV-2 in 285 pazienti con Covid-19", su 285 arruolati. "La percentuale di pazienti con IgG positive per virus positivi ha raggiunto il 100% circa 17-19 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi, mentre la proporzione di pazienti con IgM positive per virus specifici ha raggiunto un picco del 94,1% circa 20-22 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi". Secondo gli autori, dunque, si può dedurre che "i test sierologici possono essere utili per la diagnosi di pazienti sospetti" di coronavirus "con risultati Rt-Pcr (tamponi, ndr) negativi e per l'identificazione di infezioni asintomatiche".

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Ogni anno vengono vaccinati oltre 116 milioni di neonati, pari all'86% di tutti i bambini nati nel mondo. Un aspetto che ha preoccupato il direttore è stato inoltre quello relativo alle mancate vaccinazioni.

Gli anticorpi lgG, in un sistema immunitario normale, sono in grado di prevenire una seconda infezione. Come riportato infatti anche da Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive (Simit), i coronavirus tendenzialmente generano una buona risposta, con degli anticorpi protettivi. La produzione questi anticorpi comincia quando termina la produzione di Igm, ovvero gli anticorpi che si attivano immediatamente quando l'organismo entra a contatto con una nuova infezione o un antigene estraneo, fornendo così una protezione per un periodo breve.

Per quanto? Una risposta certa non c'è: "ancora non lo possiamo sapere, ma i precedenti con virus simili suggeriscono che dovrebbe durare almeno 12-24 mesi". Chi guarisce dal Covid-19 sviluppa anticorpi, in quantità diverse ma pur sempre presenti e potenzialmente molto importanti per l'immunità. Solo nuovi studi scientifici potranno dare risposte agli ulteriori due step: sono anticorpi neutralizzanti?

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