Spadafora, l’uomo che frena il calcio: "Campionati? Non se ne parla proprio"

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Insomma riaprono i centri sportivi, con la possibilità però che alcune squadre, come quelle emiliane, arrivino con due settimane di allenamenti individuali in più alla ripresa rispetto alle prime avversarie, l'Inter e la Juventus, che fra l'altro ha diversi calciatori all'estero. Tanto che per tutta la giornata si rincorrono voci, smentite, su una sua minaccia di dimissioni: non se ne parla e non se n'è mai parlato.

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Al principe Harry manca far parte delle forze militari e non riesce ancora a credere che tutta la sua vita sia cambiata in modo così drastico dopo il suo annuncio a fine gennaio di essersi dimesso come membro "anziano" della famiglia reale, secondo quanto ha dichiarato una fonte vicina al duca del Sussex al Telegraph.

Vincenzo Spadafora, ministro per lo sport e le politiche giovanili, ha pubblicato su Facebook un post in merito alla ripresa degli allenamenti dei club e del futuro del campionato di Serie A. Adesso, si cambia. E il cambiamento va a sanare una situazione che avrebbe fatto urlare qualcuno degli esclusi alla mancanza di equità'. Seguito poi da De Luca, Solinas e Zingaretti. "Non si poteva concedere qualcosa in più in termini di riapertura". Anche perché in ballo ci sono sempre tre fronti: la Serie A, la Coppa Italia e l'Europa League. E che sembra ancora ben lungi dall'essere risolta. Questa posizione è riassumibile così: calma, lasciamo ripartire gli allenamenti, sintonizziamoci con Spagna, Germania e Inghilterra, valutiamo la curva dei contagi, e solo a metà maggio decidiamo.

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