Autorizzati i test sierologici per i cittadini in Piemonte

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In una nota della Regione si legge che "è consentito l'utilizzo del test sierologico per le immunoglobuline specifiche per il Sars-CoV-2 anche ai privati cittadini, presso i laboratori di analisi cliniche privati, per i soli esami che il Ministero considera attendibili nel loro esito epidemiologico", aggiungendo che "le Commissioni di Vigilanza delle Asl sono a disposizione per fornire ai laboratori privati le indicazioni circa l'attendibilità e la specificità dei test sierologici".

Inoltre, si attendono dall'Istituto superiore di sanità "studi che consentiranno di avere test sierologici la cui validità sarà dimostrata e certificata". Lo ha stabilito la giunta regionale con una delibera che estende in questo senso la sperimentazione dei test sierologici, prevista per gli operatori sanitari, per le forze dell'ordine, le forze armate e i vigili del fuoco. Chi gli prescrive la quarantena e un tampone per controllare che non sia in quel momento positivo al Covid?

Abbiamo chiesto di non estendere il test ai cittadini per non creare false aspettative o problemi.

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Dalla prossima settimana, per quanto riguarda le imprese - sia quelle che hanno già fatto la richiesta, sia quelle che non l'hanno ancora fatto - con una semplice autocertificazione, nella quale deve essere indicato il laboratorio scelto tra quelli autorizzati della Regione, potranno dare corso immediatamente all'effettuazione dei test per effettuare lo screening ai propri lavoratori, naturalmente presso i laboratori autorizzati.

Il tema è stato discusso in Consiglio regionale in seguito a un'interrogazione dei 5 stelle. Però manca ancora un intervento della Regione per evitare speculazioni e fissare regole certe per aziende e cittadini. L'informazione al soggetto deve specificare: le caratteristiche del test; le finalità, i limiti e il significato dei risultati del test; la necessità di trasmissione dei dati anagrafici e seriologici all'azienda sanitaria di assistenza per le esigenze di sorveglianza e tutela della salute pubblica; la necessità di permanere a domicilio in isolamento volontario in caso di positività seriologica, nel rispetto delle indicazioni dettate dal competente Isp, in attesa dell'esecuzione di un test molecolare e del relativo referto; l'evoluzione dell'iter, ovvero che in caso di positività del test molecolare, si attiva l'isolamento contumaciale. La Fase2 prosegue sulla stessa linea della Fase1: "confusione e inadeguatezza".

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