Coronavirus: Conte, italiani responsabili ma strada lunga

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Saranno oltre 4 milioni coloro che a partire da lunedì "ai primi risultati delle misure di contenimento" rientreranno al lavoro: impiegati, addetti e operai che potranno confidare nell'applicazione di rigidi protocolli di sicurezza, "su cui" prometto Conte "saremo intransigenti". "E' un primo passo incoraggiante, ma non dimentichiamo che la strada è lunga e non dobbiamo mai abbassare la guardia". Almeno fino al 17 maggio. Conte ha poi aggiunto che 'sempre con Comuni e Province, stiamo lavorando a un piano straordinario per l'edilizia scolastica, approfittando delle scuole chiuse, per avere a settembre aule ristrutturate e sicure per i nostri ragazzi. Sono fiducioso che con il rispetto delle regole adottate, e con le rigorose norme sulla sicurezza previste nei luoghi di lavoro, la curva epidemiologica potrà ulteriormente rallentare in alcuni territori'. Non ignoro le richieste di alcune Regioni e di alcune particolari categorie di anticipare l'apertura delle rispettive attività. "Per il momento riteniamo prioritario favorire il più possibile la collaborazione internazionale quale strumento fondamentale per sconfiggere il virus e per tutelare la salute globale". Ed ha assicurato: "Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri". Sulle mascherine il commissario Arcuri sta lavorando senza tregua: la produzione viene aumentata esponenzialmente in queste settimane e sono stati sottoscritti accordi con supermercati, grande distribuzione, farmacie e parafarmacie per rendere disponibili le mascherine al prezzo fissato. Anche in riferimento all'inizio della pandemia, quando l'Italia si è ritrovata sola. Il premier Giuseppe Conte incontrerà domani mattina i rappresentanti del mondo imprenditoriale. Il tavolo seguirà quello in programma questa sera con i sindacati.

Coronavirus, Pechino: "Da Pompeo solo un bluff"
Oggi a puntare il dito arriva anche la Germania , che per bocca del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas chiede alla Cina "un chiarimento sull'origine" del Coronavirus .

Roma, 5 mag. (Adnkronos) - E' in corso da poco più di due ore la riunione tra il premier Giuseppe Conte, il ministro Roberto Gualtieri e i capidelegazione delle forze di maggioranza sul cosiddetto dl aprile, ormai slittato a maggio. "Adesso che i mass media hanno contribuito a diffondere una più approfondita conoscenza, invece, si può puntare più decisamente sull'autodisciplina, vale a dire sul senso civico e sull'educazione della popolazione che ben conosce i rischi del contagio". La probabilità è che i capi delegazione facciano una nuova riunione per definire il decreto da 55 miliardi di euro prima di varare il provvedimento durante il prossimo Consiglio dei Ministri.

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