Scuola. Da Azzolina stop ad aperture per bimbi 0-6 prima di luglio

Adjust Comment Print

Una decisione che però lascia perplessi i presidi: "Non possiamo lasciare sole le scuole, e i dirigenti che ne gestiscono l'attività, nel decidere come organizzarsi". La metà degli studenti per metà settimana, secondo l'ipotesi del ministro a SkyTg24, andrebbe a scuola, poi l'altra metà, e comunque si terrebbero sempre gli studenti che sono a distanza collegati, in modo da mantenere la socialità.

Diciotto anni appena, ultimo anno di scuola, studente modello, di fronte all'ennesima aggressione alla madre, ha accoltellato 24 volte il padre violento, uccidendolo. Lo ha detto in question time la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, rispondendo all'on Fratoianni.

Abbiamo accelerato anche sull'edilizia: a marzo sono stati stanziati 510 milioni di euro, altri 320 li abbiamo ripartiti fra le Regioni ad aprile, poi ci sono altri 855 milioni destinati a Province e Città Metropolitane.

Domenico Sepe, addio all’attore napoletano: dolore in città
A dare la comunicazione della sua scomparsa è stato Corrado Taranto , suo grande amico e compagno di scena negli anni passati. Al cinema era stato invece diretto in più occasioni da Carlo Vanzina, maestro della commedia italiana.

La Ministra, che è felice dell'esperimento didattica a distanza, a suo avviso sicuramente riuscito, non transige però sul fatto che a settembre si debba tornare a scuola: "I bambini devono tornare a scuola, è un segmento delicato nella vita di uno studente". Il 4 maggio "piano piano l'Italia riaprirà" ma non sarà "un libera tutti", "vedremo che cosa accadrà nelle prossime due settimane". Ora deve essere valorizzato il percorso di studi di più: "quel 60 saranno i crediti dai quali gli studenti potranno partire e 40 la prova orale". La proposta della ministra aveva suscitato, infatti, delle perplessità e delle critiche sia dalla classe politica sia dai sindacati per l'impossibilità di raggiungere tutti gli studenti. Ogni scuola, ha un'aula magna o una palestra dove si potrebbe insediare la commissione d'esame, rispettando abbondantemente il distanziamento e il candidato potrebbe sedersi davanti alla propria commissione a debita distanza adottando tutte le precauzioni suggerite dal nostro sistema sanitario.

Contro Azzolina anche Matteo Orfini del Pd: sui concorsi definisce quelle della ministra come "parole inaccettabili". "Lo studio è sì un diritto ma anche un dovere che non si annulla ai tempi del Coronavirus". Specialmente in un mondo delicato come quello della scuola.

Per quanto riguarda i bambini delle scuole elementari, la Azzolina ha sottolineato che anche il loro rientro tra i banchi di scuola è molto importante.

Comments