Serie B a 40 squadre e C non professionistica: rivoluzione in vista?

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Le squadre della serie D (terza serie) si troverebbero a pagare i rimborsi, anziché costi esorbitanti come accade oggi (l'attuale serie C).

Viviamo una grande crisi economica e sociale dovuta al virus e di riflesso il mondo di calcio vivrà una grande crisi e dalle crisi in ogni settore se ne esce fuori con delle riforme. "Non è un qualcosa che può esistere, non si va da nessuna parte se non c'è il volere di tutti e 60 i presidenti", ha dichiarato il numero uno della Serie C ai microfoni di 'ItalPress'. L'obiettivo è quello di ridare slancio a federazioni, categorie e società dopo il duro colpo dell'emergenza Coronavirus, stravolgendo un sistema più o meno intatto da diversi anni. Questa scelta non scontenterebbe nessuno perché in grado di garantire le promozioni dalla B alla A, le retrocessioni dalla A alla B, le promozioni dalla C alla B e così via a scendere.

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Così il vicepresidente della Regione , Gaetano Armao, dopo il via libera dell'Assemblea regionale siciliana dei disegni di legge di Stabilità e Bilancio.

Si è parlato tanto del nuovo format della Serie B che potrebbe entrare in vigore in questi giorni e della possibilità che il Palermo ha di "insinuarsi" nella prossima (eventuale) serie cadetta composta da due gironi da 20 squadre ciascuno. Questa serie sarà, di fatto, un campionato non professionistico, con le società che non saranno più a scopo di lucro. Alle attuali società già presenti, si aggiungerebbero altre della serie inferiore, attraverso dei criteri che verranno definiti in un secondo momento.

Se fosse confermata, sarebbe una vera e propria rivoluzione del nostro calcio. Per il calcio italiano saranno settimane decisive.

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