Matri: "Mi ritiro. Non avevo più voglia di essere sopportato"

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"Qualche gol in più me lo aspettavo anch'io, ma non ho rimpianti". Ho preferito così che fare figuracce. Con queste parole, nella giornata di ieri, Alessandro Matri ha annunciato il suo addio al calcio giocato. Non posso lamentarmi di come è andata. Infine, sul periodo delicato della pandemia di Covid-19: "Sono stato molto toccato da ciò che è successo nel Lodigiano, ho cercato di dare un piccolo contributo con i cimeli che avevo in casa per aiutare l'ospedale di Lodi, che ora lavora con maggiore tranquillità". Dopo che sono rimasto svincolato di richieste ne sono arrivate poche e non ero convinto di nessuna di queste. Il gol in finale di Coppa Italia contro la Lazio. "Ma ricordo anche quando segnai all'Inter nel febbraio del 2011".

Covid-19, il bollettino del 6 maggio: -6939 casi, 8014 guariti
Per effetto di ciò il numero delle persone attualmente positive diminuisce di -6939 unità, per un totale di 91.528. Sempre molto alto, purtroppo, il dato delle vittime salito a 29.684, con un incremento di 369 in un giorno.

Dopo essere cresciuto nelle giovanili del Milan, Matri tornò in rossonero da giocatore affermato nel 2013: "Se la Juventus è la donna di cui mi sono innamorato, il Milan l'ho sempre visto come una mamma". Purtroppo andò male perchè non sono riuscito a dimostrare il mio valore, mi sono autocaricato di responsabilità e non sono riuscito a reggere le pressioni di San Siro e il Milan. andare via fu una pugnalata ma fu una mia decisione.

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