Quantitative Easing: la Corte Tedesca approva con qualche riserva

Adjust Comment Print

Alla vigilia della sentenza il Presidente della Repubblica tedesca, Frank-Walter Steinmeier, aveva cercato di rasserenare gli animi dichiarando che l'Europa ha bisogno di solidarietà e ogni Paese, compresa la Germania, sta meglio se stanno meglio anche gli altri. Se così fosse, lo scontro giurisprudenziale verrebbe sterilizzato, almeno nell'immediato. E al di là della risposta che la Banca centrale darà o meno è opinione condivisa da molti che la sentenza affondi le sue radici nelle debolezze e nelle questioni politiche irrisolte dell'Unione. Acquisti essenziali ai paesi come Italia e Spagna. Inoltre, la Corte sospetta che acquisti di volume così importante come quelli avviati da Draghi nel 2015 possono aver causato "effetti economici sproporzionati" rispetto al mandato di pura politica monetaria. A marzo erano 11,85 miliardi. Oggettivamente, questi ultimi acquisti hanno ecceduto la proporzionalità prevista. Tale rapporto ha sin da subito determinato la nascita di scontri fra la Corte di giustizia Europea e le varie Corti Costituzionali degli Stati membri, basti pensare alle storiche sentenze Costa c. ENEL del 1984, Granital, Frontini e da ultimo il cd. caso Taricco, casi giurisprudenziali che hanno contribuito a delimitare i rapporti tra l'ordinamento dell'Unione Europea e gli ordinamenti interni degli Stati, la prima portata a definire il primato del diritto dell'Unione sul diritto interno, i secondi portati a difendere i propri ordinamenti. Perciò il passato dovrebbe essere facilmente messo al sicuro.

Se osserviamo il tutto dal punto di vista strettamente giuridico e formale, quanto deciso a Karlsruhe non fa una piega.

Gualtieri: "La sentenza non avrà conseguenze pratiche".

La Corte Costituzionale tedesca definisce legale anche in Germania il Quantitative Easing. L'articolo 20 prevede che le leggi tedesche siano sempre superiori a qualunque possibile decisione del governo. La Costituzione della Germania quindi dovrà prevalere su qualsiasi regolamento o trattato europeo. Una cosa che ai tedeschi più falchi non è mai andata a genio.

Coronavirus plasma iperimmune: la terapia arriva al Cotugno
Nel bollettino di ieri, Maurizio Fugatti ha aperto a una sperimentazione della cura col plasma iperimmune contro il Covid-19 . Enti che già collaborano da anni in un consorzio interregionale denominato "Planet" per la lavorazione dei plasmaderivati.

Il Trattato sull'Unione Europea stabilisce chiaramente che è la CGUE a porre la corretta interpretazione del diritto UE; e, com'è pacificamente accettato, è il diritto UE a prevalere su quello degli Stati membri. "Perseguendo incondizionatamente l'obiettivo di politica monetaria del Programma - raggiungere tassi di inflazione inferiori, ma prossimi al 2% - e ignorando i suoi effetti di politica economica, la BCE ignora palesemente il principio di proporzionalità" ed ecco che le sue "decisioni controverse eccedono il mandato di politica monetaria".

"Siamo una istituzione europea e sotto la giurisdizione della Corte di giustizia europea". La discussione sul futuro dell'Europa non può essere affidata né agli istituti monetari né alle Corti costituzionali.

Al tempo stesso, nel comunicato sulla decisione i togati teutonici parlano di "violazioni" da parte del governo tedesco per non avere adeguatamente impegnato la Bce sull'attuazione dei suoi acquisti, in particolare affinché queste operazioni seguissero i necessari criteri di "proporzionalità". Domani l'esecutivo Ue pubblichera' le sue previsioni di primavera che si annunciano pesantissime per l'economia dell'eurozona e della Ue.

Il QE contro cui i tedeschi si battono è quello 'originario', lanciato agli inizi del 2015 fino alla fine del 2018 (venne poi di nuovo ripristinato l'anno successivo). Questa "auto-limitazione" del controllo giudiziario ha consentito alla Bce di espandere le proprie competenze al di là dei confini stabiliti dai trattati, vale a dire di non limitarsi alla politica monetaria ma di invadere il settore della politica economica che l'art. Il che si tradurrebbe in un aumento del nostro spread.

Comments