Allarme per il boom dei Covid-19 party: si partecipa per ammalarsi

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Una ricostruzione che, per grandi linee, smentisce la creazione volontaria di Covid Party con l'invito a persone infettate per contagiare anche gli altri partecipanti.

L'ultima follia degli americani che ha fatto scattare l'allarme delle istituzioni.

I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'ente che si occupa della salute pubblica negli Stati Uniti, stanno già sconsigliando la bizzarra pratica mentre Meghan DeBolt, la direttrice dell'assessorato alla Sanità della contea di Walla Walla, a 400 chilometri a sud est di Seattle, ha definito "inaccettabile ed irresponsabile esporsi deliberatamente ad un contagio è rischioso per chi lo fa e per gli altri". E' una moda - spiegano diversi giornali - che si sta diffondendo soprattutto nello stato di Washington, il focolaio iniziale della pandemia in Usa dove i casi hanno superato le 15 mila unità con 834 vittime. Il tutto era partito da una serie di dichiarazioni rilasciate dalla Polizia che opera nella cittadina dello Stato di Washington, ma le stesse forze dell'ordine hanno poi corretto il tiro ridimensionando la questione. Invitati sani si mischiano con persone positive al virus nella speranza di essere contagiati e diventare immuni.

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Del resto, la linea di credito sarà disponibile dal prossimo primo giugno e fino alla fine del 2022. Tra chi, come i cinquestelle punta solo sul Recovery Fund , "vale tra i 1.500 e i 2.000 miliardi".

In particolare l'idea delle feste a "tema Coronavirus" sarebbe spuntata quando si è iniziato a parlare tra le autorità sanitarie mondiali dei passaporti d'immunità, ossia dei documenti che attesterebbero l'assenza di rischio di contagio per chi lo possiede consentendogli di spostarsi in libertà.

È molto più probabile che gli incontri siano stati solo una manifestazione di malessere della comunità, sfinita per la quarantena forzata. Dai tentennamenti delle prime settimane alla sospensione prematura del tracciamento dei contagi, dalla mancanza di presidi di protezione (Dpi) per gli operatori sanitari ai ritardi nei test: sono alcune delle accuse che alcuni scienziati, medici e sindacalisti hanno imputato al governo.

Il rischio è che si infettino persone più vulnerabili mettendo quindi a repentaglio la loro vita.

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