Coronavirus, Iss: "La curva dell'epidemia va decrescendo"

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L'ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sullo stato della pandemia Covid-19 in Italia: "La curva dell'epidemia va decrescendo, è un segnale che prosegue e stiamo andando verso un numero più basso in tutte le regioni". Ci sono Regioni con circolazione significativa, altre con circolazione intermedia, e altre a bassa circolazione. Ma è altrettanto evidente che ciò non significa nulla, se non si attendono i dati sull'andamento dei casi dopo l'allentamento delle misure deciso il 4 maggio. "La maggioranza dei decessi ha come prima causa l'infezione da Coronavirus, invece il 10-12% la prima causa di morte è da altre patologie".

Ma si apre uno spiraglio per l'ipotesi della riapertura di cinema e teatri a giugno: come per le chiese, saranno previste regole precise per permettere agli spettatori - così come sarà per i fedeli - di partecipare a spettacoli rispettando distanziamenti e sicurezza.

"Il comitato tecnico scientifico sta valutando il protocollo che la FIGC gli ha inviato, sta analizzando tutti i dati. Soprattutto si tratta di persone di età media, raramente sono molto giovani o molto anziani", ha rilevato Rezza.

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Una cosa l'abbiamo dimostrata: il lockdown faceva bene, siamo arrivati ad avere una riapertura moderata in tempi rapidi. Tenere fermo un pezzo di vita importante per tanti cittadini, non è solo un danno economico, ma anche sociale.

Discorso a parte per le Ffp2 e Ffp3, che "hanno una tipologia di costruzione che previene le trasmissioni per via aerea, quindi hanno una complessità più elevata del livello di trasmissione". Non sono, invece, raccomandate per i comuni cittadini o per le normali attività. "Sono immagini che fanno preoccupare". "È drammatico sapere che da un lato ci sono persone che hanno perso il lavoro e dall'altro c'è chi ancora non riesce ad assume i comportamenti adeguati per favorire la ripresa".

Dal 20 febbraio al 31 marzo è stato registrato un aumento del 39% dei decessi nel nostro Paese rispetto al dato riferito allo stesso periodo degli ultimi cinque anni. Lo ha detto il presidente dell'Istat, Giancarlo Blangiardo, nella conferenza stampa organizzata dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

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