Regno Unito, da 'state a casa' a 'state in allerta'

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Per quanto riguarda i viaggiatori Johnson ha annunciato che "presto sarà imposta una quarantena di 14 giorni per chi arriverà nel Paese in aereo". Il premier Tory non ha ancora precisato una data d'entrata in vigore. E' il nuovo slogan del governo di Londra annunciato stasera da Johnson al Regno Unito. Per ora il sistema è applicato solo all'Inghilterra che, sempre secondo quanto anticipato, al momento si trova al penultimo livello di allerta, il quarto, ma, dirà Johnson, si sta muovendo verso il terzo. Ma con una correzione di rotta nei toni che suscita polemiche.

"State vigili, controllate il virus, salvate vite".

Il livello che significa che la malattia non è più presente nel Regno Unito e il livello cinque è il più critico. Il meccanismo - riferisce la Bbc - prevede un indicazione del livello di rischio su una scala da 1 a 5 ed un sistema di allerta che vanno dal verde (livello 1) al rosso (livello 5) simile a quello utilizzato per informare il pubblico sul livello di minaccia terroristica. Johnson ha quindi sottolineato che "tutti avranno un ruolo da giocare nel tenere il fattore R (l'indice di contagio) basso, restando attenti e seguendo le regole". Una fase in cui il picco è stato superato, ma che - "come sanno gli scalatori per la discesa" - è "il più pericoloso".

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Del resto, la linea di credito sarà disponibile dal prossimo primo giugno e fino alla fine del 2022. Tra chi, come i cinquestelle punta solo sul Recovery Fund , "vale tra i 1.500 e i 2.000 miliardi".

Piccolo alleggerimento delle restrizioni del lockdown anche per lo svago nel Regno Unito a partire da mercoledì.

Con in prospettiva - parallelamente a ulteriori alleggerimenti sul fronte interno che dovrebbero riguardare le prime scuole e i primi negozi da giugno e alcuni alberghi, ristoranti e affini non prima di luglio - un giro di vite ai confini esterni segnato dall'obbligo di quarantena per chi arrivi o rientri dall'estero, con o senza sintomi. "Lo slogan 'Stay alert' è vago e impreciso", taglia corto la first minister scozzese Nicola Sturgeon, leader degli indipendentisti dell'Snp. Scenario che, secondo gli esperti, potrebbe essere dietro l'angolo e causare oltre 100mila morti se si emergerà "troppo in fretta" dal lockdown.

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