Legnano, Rinaldi colpito da aneurisma cerebrale

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Lutto nel mondo del calcio: Andrea Rinaldi è morto.

E' stato dichiarato morto il giovane calciatore Andrea Rinaldi, ricoverato all'ospedale di Varese dopo un malore sopravvenuto durante gli allenamenti di venerdì scorso nella sua casa di Cermenate, in provincia di Como. Quasi inutile la grande corsa in pronto soccorso, un maledetto e bastardo aneurisma celebrale lo ha colpito troppo forte, causando così il decesso dopo un paio di giorni di rianimazione.

Questo il messaggio appena apparso sul sito ufficiale del Toro:"Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, profondamente commossi, esprimono il loro cordoglio e la vicinanza alla famiglia Rinaldi per la prematura scomparsa di Andrea Rinaldi, giovane centrocampista del Legnano ed ex calciatore della Primavera dell'Atalanta". "Andrea ha vestito la maglia nerazzurra da quando aveva 13 anni fino alla Primavera, contribuendo con l'U17 nel 2016 alla conquista dello Scudetto e della Supercoppa. Un aneurisma lo ha strappato alla vita a 20 anni non ancora compiuti". La redazione di News.Direttagoal.it si stringe intorno al dolore della famiglia e di tutti coloro i quali lo conoscevano. "Una tragedia improvvisa e sconvolgente, impossibile anche solo da immaginare". Mai una parola e un tono fuori posto, mai una protesta e una polemica, sempre e solo correttezza, impegno, educazione e rispetto. Un ragazzo straordinario, un esempio per tutti.

Regno Unito, da 'state a casa' a 'state in allerta'
Una fase in cui il picco è stato superato, ma che - "come sanno gli scalatori per la discesa" - è "il più pericoloso". Ma con una correzione di rotta nei toni che suscita polemiche. " State vigili, controllate il virus, salvate vite ".

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.

Cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, Rinaldi ha giocato nel Mezzolara in D e nell'Imolese in C. Arrivato a Legnano, si è messo in luce come mezzala mostrando una rapidità e un dinamismo capaci di disorientare le difese avversarie.

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