Arcuri: 'Mascherine a 50 centesimi saranno in vendita anche nei tabaccai'

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"Il loro prezzo resterà invariato a 50 centesimi più iva ai cittadini, per cui gli speculatori dovranno farsene una ragione".

Nelle prossime settimane le mascherine a 50 centesimi si troveranno anche nei tabaccai, ha detto il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri annunciando la firma "nei prossimi giorni con l'associazione dei tabaccai, che ha 50 mila di punti vendita nel paese". E oggi la replica di Arcuri critico con la distribuzione nelle farmacie: "Non è il commissario a dover rifornire le farmacie né i loro distributori, il commissario non si è mai impegnato a farlo. Né sono io a dover rifornire Confcommercio, Conad Federdistribuzione e Coop". "Il commissario si è impegnato ad integrare le forniture, ove sia possibile, che queste categorie si riescono a procurare attraverso le loro reti".

"I 55 milioni di mascherine alle Regioni sono la testimonianza del lavoro congiunto che viene fatto nell'interesse dei cittadini. Se le trovano lì e non le trovano nelle farmacie, il problema non sono i 61 centesimi: non è sostenibile l'idea che il fornitore delle farmacie debba essere solo lo stato", ripete in una conferenza fiume. Su questo dobbiamo tutti lavorare per porvi riparo affinché siano disponibili per tutti. "Non voglio esimermi dalla questione che riguarda l'accordo con distributori e farmacisti". Perché evidentemente non hanno la quantità di mascherine uguale a quella che avevano dichiarata di avere. Infine una doppia riflessione sull'avvio della fase 2 dell'epidemia di Covid-19. "Sulla app Immuni per il tracciamento dei contatti confido che arriverà entro giugno". Stiamo sottoscrivendo le convenzioni che la legge ci ha imposto con Croce rossa e Spallanzani e tra poco possiamo dare il via a questa grande operazione che ci permetterà di conoscere al meglio e più nel dettaglio questo video.

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"Dall'inizio dell'emergenza abbiamo distribuito 208,8 milioni di mascherine".

Ed è stato proprio quest'ultimo elemento, quello del rimborso, che ha fatto infuriare Arcuri, scagliatosi contro le numerose critiche relative al prezzo e a una presunta perdita per chi vende, quando in realtà - ha assicurato - a tutti distributori è stato garantito un rimborso per le mascherine acquistate prima del prezzo fisso.

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