Industria, Prometeia stima un calo della produzione del 46% in aprile

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In termini tendenziali l'indice corretto per gli effetti di calendario mostra una diminuzione che è la maggiore della serie storica disponibile (che parte dal 1990), superando i valori registrati nel corso della crisi del 2008-2009. La serrata generale imposta dal governo Conte per i contenere i contagi, secondo le stime Istat, fa calare l'industria del 28,4% rispetto a febbraio.

CsC, per marzo-aprile atteso calo superiore al 50%

. Per quanto riguarda gli indici specifici, invece, con la correzione per gli effetti di calendario rimangono accentuate le diminuzioni in tutti i settori: per i beni strumentali -39%, per i beni intermedi -28,7%, per i beni di consumo -26,2% e per l'energia -10,5%. Si tratta comunque del peggior dato dal 1946. Secondo le valutazioni del CsC, infatti, la fine del lockdown non genererà un veloce recupero perché le famiglie continueranno a essere prudenti e a risparmiare anche a scopo precauzionale, perché le imprese dovranno smaltire le scorte che si sono accumulate negli ultimi mesi, così come la domanda estera risentirà della contrazione corale dell'attività in Europa. Le più rilevanti sono quelle di fabbricazione di mezzi di trasporto (-52,6%), industrie tessili e abbigliamento (-51,2%), fabbricazione di macchinari (-40,1%) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-37%).

Cosa sta succedendo sui social tra Enrico Mentana e l'Ambasciata polacca
Occorre " evitare generalizzazioni ingiustificate e penalizzanti che sono sempre pericolose e impediscono un dibattito onesto ". Non è sfuggito a questo gioco al massacro Enrico Mentana , sempre iperattivo nel commentare su Facebook i fatti del giorno.

Il crollo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente è stato invece del 29,3%. "Una disfatta! Il coronavirus ha travolto le nostre industrie producendo un tracollo record". Lo sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati dell'Eurostat. Le azioni messe in atto per fare fronte a queste perturbazioni nella fase di raccolta dei dati hanno consentito di elaborare e diffondere gli indici relativi al mese di marzo 2020. "Una caduta che non ha precedenti neanche rispetto all'anno horribilis del 2009".

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