Coronavirus e plasma iperimmune, via libera alla sperimentazione anche nelle Marche

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Infine, "per quanto riguarda i costi della terapia con il plasma, sono alti, ma abbiamo un altro tema da affrontare: la quantità di anticorpi neutralizzanti presenti nei guariti non permane a lungo, quindi il 'bancaggio' di questo plasma, la possibilità di stoccarlo, è una possibilità che non vogliamo lasciarci sfuggire per il prossimo mese e mezzo", ha concluso.

"Sono molto orgoglioso" sottolinea il governatore, che riporta del "grande interesse a proseguire con questa iniziativa" manifestatogli dal ministro della salute Roberto Speranza.

"Decidiamo di far espandere il virus in provetta per avere delle dosi uguali da utilizzare come bersaglio del siero dei pazienti ricoverati, il primo test è del 10 marzo". Dopodiché stiamo facendo gli screening con i test sierologici a 500mila persone. Si chiude così, positivamente, un capitolo che ha suscitato una forte polemica scaturita in seguito alle richieste di precisazioni giunte dal Comitato Etico in merito ad alcuni punti del protocollo. Noi abbiamo osservato, prendendo il siero dei guariti" e analizzandolo in vitro "che la distruzione cellulare veniva fermata.

"Diverse persone, guarite dall'infezione, si sono messe a disposizione per donare il loro plasma, ma la terapia - precisa il primario - va data nella prima fase dell'infezione, quella in cui il virus si moltiplica, negli stadi successivi non ha più senso".

"Il percorso - continua - Perotti - è un percorso di triage, quindi comporta un lavoro di rintracciamento del soggetto e arruolamento con visita medica accurata". In circa 35 minuti si ottiene una quantità di plasma standardizzato pari a circa 600 ml.

"Europe shine a light", Diodato canta da solo all'Arena di Verona
Ho sentito la mia voce viaggiare sulla sua pietra e tornare indietro con un bagaglio diverso, in un tempo sospeso ". Partecipa suonando in un'Arena di Verona completamente vuota, sulla quale si staglia il tricolore.

Il Gores ha poi specificato i casi positivi per province. In tutti gli studi ci sono criteri di inclusione ed esclusione. La percentuale fra tamponi e positivi rimane sotto il 3% attestandosi allo 2,31%.

Il titolo scientifico del progetto di per se è già abbastanza chiaro: "Plasma da donatori della malattia da nuovo Coronavirus (Covid-19) come terapia per i pazienti critici affetti da Covid-19".

Raffaello Stradoni, direttore dell'Asst di Mantova, ha raccontato l'esperienza del suo territorio: "Le prime sacche arrivate da Pavia hanno fatto la differenza. Tramite poi un'equipe consolidata, siamo riusciti a produrre e a fornire dati che adesso verranno valutati". E in effetti si è ridotta al 6%. Anche i parametri respiratori misurati a livello biochimico sono migliorati drammaticamente dopo una settimana; lo stesso dicasi per le immagini radiografiche con gli aspetti di polmonite bilaterale che sono migliorati in maniera significativa entro la prima settimana.

A latere della conferenza stampa l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, annuncia il lancio da parte della Regione Lombardia della "Banca del plasma iperimmune". Regione Lombardia è abituata a lavorare, a seguire le regole, i protocolli e ad evidenziare risultati ottenuti. L'obiettivo era individuare questo plasma iper immune. Il San Matteo definirà il Protocollo per la donazione, successivamente inizierà la raccolta del sangue e del plasma; i primi a essere contattati dalle Ats saranno i guariti.

Sono 81.871 i contagiati, con un aumento di 364 persone in un giorno. E' ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale verbanese. I tamponi effettuati fino a oggi sono 492.642, 7.508 in più. Salgono di qualche unità i decessi: 68 contro i 65 di ieri.

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