Coronavirus, Oms: "Durerà a lungo e potrebbe anche non scomparire mai"

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Non esiste solo la sofferenza fisica di chi è colpito dal coronavirus.

"In tutto il mondo, la pandemia COVID-19 sta causando una significativa perdita di vite umane, interrompendo i mezzi di sussistenza e minacciando i recenti progressi nella salute e i progressi verso gli obiettivi di sviluppo globale evidenziati nelle statistiche sulla salute mondiale del 2020 pubblicate oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità".

Le Nazioni Unite hanno presentato un rapporto che contiene linee guida sulla salute mentale all'epoca della pandemia di covid-19. "Non credo che nessuno possa prevedere quando o se questa malattia scomparirà", ha aggiunto, spiegando che la Covid-19 potrebbe anche fondersi con altri virus che compaiono ogni anno.

Nelle ultime settimane sembra che il coronavirus abbia allentato la sua presa: in Italia ci sono state e ci saranno ancora diverse riaperture per tornare alla normalità.

Serie A, dalla Lega nuove proposte di modifica al protocollo
Ad oggi esiste la possibilità, attraverso la programmazione deliberata dalla Lega Serie A , fissando la data di partenza nel 13 giugno, di un calendario molto denso di appuntamenti ed impegni.

"La maggior parte dei Paesi ha messo in atto i cosiddetti blocchi, in risposta al correre dei contagi; molti hanno usato questi periodi per aumentare la loro capacità di fare test, rintracciare i positivi, isolare e curare i pazienti, elementi che costituiscono il modo migliore per rallentare la diffusione del virus e ridurre la pressione sui sistemi sanitari". Questo "virus potrebbe diventare endemico nelle nostre comunità e non potrebbe mai scomparire", ha insistito lo scienziato.

Infatti è dallo scorso 29 aprile che lì il numero di casi attivi al virus è fermo a quota 6 (due nel capoluogo, uno a testa ad Alcamo, Castelvetrano, Valderice e Mazara del Vallo). Cerchiamo di capire il motivo di questa affermazione così pesante.

I Paesi europei dovrebbero attrezzarsi per una seconda ondata di infezioni da coronavirus quest'inverno, che potrebbe essere peggiore rispetto alla prima in termini di morti.

In Canada, invece, quasi la metà degli operatori sanitari ha avuto bisogno di supporto psicologico.

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