Decreto riaperture: ecco cosa succederà dal 18 maggio LA BOZZA

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Per poi arrendersi ai governatori. "Ottima collaborazione con le Regioni che hanno aderito al piano predisposto dal governo e accettato di camminare insieme in questa nuova fase trasmettendo costantemente le informazioni sui contagi e condividendo la responsabilità per le riaperture delle attività", ha detto Conte. Per le Regioni, è prevista la trasmissione giornaliera dei dati sull'andamento epidemiologico e sullo stato di salute del sistema sanitario regionale all'Iss, al ministero della Salute e al Comitato tecnico scientifico, così da intervenire nell'immediato se sarà necessaria una nuova stretta a livello territoriale. Spostamenti fra regioni, salvo dietrofront, liberi a partire dal prossimo 3 giugno. Fino al 2 giugno però, permane il divieto di "trasferimenti e spostamenti con mezzi di trasporto pubblici e privati in regioni diverse". Il che vuol dire, tra le altre cose, che sarà possibile vedere non solo i congiunti, ma anche gli amici. In quella data, con ogni probabilità, saranno consentiti viaggi da e per l'estero. Niente più buffet, i menu di carta spariranno e i camerieri indosseranno guanti e mascherina. Ci si potrà muovere liberamente nella propria regione di residenza, senza alcun limite. Nei mercati dovranno essere istituiti i sensi di marcia per i clienti e tra i banchi dovranno essere aumentate le distanze. Considerando la curva epidemiologica, inoltre, ogni singola Regione potrà valutare la necessità di limitare gli spostamenti. Operatore e cliente indosseranno la mascherina per tutta la durata del servizio da espletare (compatibilmente con lo stesso). In quest'ultimo caso, spariscono le riviste e si potrà entrare esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico. Un compromesso che viene subito accettato: il Consiglio dei ministri che deve licenziare il decreto per le riaperture da lunedì viene interrotto più volte, le Regioni trovano una sintesi in un battibaleno, con molte più concessioni su ristoranti, negozi e spiagge rispetto a quanto era disposto a farne l'esecutivo, ma l'accordo è fatto. In spiaggia, invece, si prevede la distanza di almeno un metro tra le persone. Vietati i giochi e gli sport di gruppo: niente beach volley, per esempio. I sindaci potranno disporre la "chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro". Un numero che nella Tuscia riguarda solamente la città di Viterbo.

Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida di cui al comma 6 che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Un documento che rappresenta la sintesi dei vari protocolli regionali e che supera le precedenti indicazioni Inail.

Luce verde dal Consiglio dei ministri alla graduale riapertura dei Centri estivi.

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Dal 18 maggio è inoltre possibile recarsi nelle seconde case ma solo se all'interno della propria Regione.

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