Spadafora: "Allenamenti il 18 maggio. Sulla Serie A…"

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Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto su Rete 4 a Stasera Italia, ha fatto il punto della situazione in merito alla ripresa: "Il 18 tutti gli allenamenti degli sport di squadra, quindi anche del calcio, ripartiranno seguendo le regole del mantenimento della distanza".

Poi alla domanda se il 13 giugno si ripartirà o meno, Spadafora prende alla larga il discorso: "Lunedì dovevano riprendere anche gli allenamenti sulla base di un protocollo che un mese fa mi hanno proposto la FIGC e la Lega". Ma questa è una cosa che hanno proposto loro. Oggi capiamo che la Lega ha difficoltà ad attuare il protocollo proposto. "Saranno allenamenti diversi rispetto al solito per gli sport di squadra quantomeno sulle prime". Oggi le società si sarebbero rese conto che non dispongono delle strutture adeguate. Ieri c'è stato un Presidente furbetto che ha fatto allenare tutta la squadra in barba alle regole. L'altra notizia importante è tutto il mondo dello sport di base, potranno riaprire la loro attività dal 25 maggio. Il protocollo previsto per queste strutture comprende misure legate al distanziamento che possano consentire a tutti di riaprire. Da parte mia massima disponibilità. "Non vedo perché il 13 giugno non si possa iniziare il campionato". "L'auspicio è che le regole che sono già in vigore possano essere rispettate".

Salvini: "Bellanova pianga per gli italiani disoccupati, invece che per i migranti"
A difendere la Bellanova , però, i primi sono stati i renziani, suoi compagni di partito: "Grazie Teresa Bellanova ". E sul tema della regolarizzazione dei lavoratori stranieri è arrivata dargli man forte Giorgia Meloni .

"Se la Figc ritiene che non ci siano le condizioni per auto-isolare tutta la squadra, contrariamente a quanto ci avevano detto, si adattino le regole per tutti gli altri sport di squadra, i calciatori possono anche tornare a casa la sera dopo gli allenamenti come tutti gli altri, per noi va bene, purché rispettino le regole minime che rispetteranno anche tutti gli altri sport come il distanziamento".

Sulla quarantena: "Sicuramente dobbiamo vedere l'evoluzione che avremmo nei prossimi dieci giorni dalla curva di contagio, c'è grossa disponibilità da parte nostra a rivedere questa regola. Nessun ostruzionismo e nessuna volontà di creare difficoltà".

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