Confini, l'Austria frena sulla riapertura: "Limitazioni con l'Italia dureranno ancora"

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"Se il trend di contagi continua a scendere", viene mantenuta "disciplina nella popolazione, con igiene, protezione della bocca, regole di distanziamento", allora "possiamo immaginare dal 15 giugno di viaggiare di nuovo liberamente": lo ha affermato il Ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer.

Vienna frena sulla riapertura del confine con l'Italia.

Occorre obbligatoriamente domandarsi se questa decisione derivi da un'effettiva preoccupazione sanitaria o sia invece parte di una "strategia" per cui l'Austria si presenta come una nazione "sana" nei confronti dei turisti tedeschi, contrapposta ad esempio all'Italia o alla Spagna.

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Considerando la curva epidemiologica , inoltre, ogni singola Regione potrà valutare la necessità di limitare gli spostamenti . Operatore e cliente indosseranno la mascherina per tutta la durata del servizio da espletare (compatibilmente con lo stesso).

Questo, mentre il Presidente Conte ci appare un pò titubante:"Ci sono tante sollecitazioni, il ministro Spadafora è molto responsabile: è necessario che si realizzino le condizioni per una ripresa in massima sicurezza". Italia e Spagna rischiano un isolamento. I controlli ai confini con Francia, Austria e Svizzera, in accordo con questi Paesi, continueranno fino al 15 giugno. "In alcuni Paesi, come l'Italia e la Spagna, sono ancora in vigore limitazioni agli spostamenti interni".

Ancora più a est, i Paesi baltici Estonia, Lettonia e Lituania hanno concordato di consentire i viaggi tra di loro a partire dal 15 maggio, ma con 14 giorni di quarantena obbligatoria per chi arriva. Ma per Roma e Madrid restano le restrizioni.

Il turismo è cruciale per il mercato unico e contribuisce in modo determinante all'economia dell'Unione, e pertanto deve essere preservato, dicono i membri del collegio.

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