Ecco come possiamo andare in spiaggia questa estate

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Il sistema è stato creato per contrastate le pericolosissime "rip currents" che si formano lungo i litorali quando il mare è mosso e sono capaci di risucchiare al largo un nuotatore, anche esperto in pochi minuti. È una cosa ragionevole.

Sancire questo principio giuridico, politico e culturale, non ci impedisce di comprendere la necessità di individuare una modalità di utilizzo delle spiagge libere per l'estate in arrivo capace di garantire una fruizione libera e pubblica, ma in linea con i protocolli necessari per impedire il contagio.

Il nuovo decreto prevede delle limitazioni. Nello specifico, sono state introdotte misure riguardanti ad esempio il distanziamento degli ombrelloni, le informative per mettere a disposizione dei clienti informazioni per tutelare la loro salute e tanto altro ancora. Le citate "istituzioni competenti" ad oggi non dispongono ancora di un documento ufficiale sulla gestione delle spiagge in questa nuova fase. Quel che sembra chiaro, però, è che la necessità di garantire le distanze di sicurezza, porterà con sé un taglio del numero di accessi consentiti, sia negli stabilimenti che nelle spiagge libere, con inevitabili ripercussioni economiche per tutto il settore.

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Scendono ancora leggermente i decessi da 153 a 145 , altri 13 posti nelle terapie intensive si sono liberati. Risalgono da 32 a 50 i nuovi casi nel Lazio, dove se erano contati 15 solo tre giorni fa.

Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. É consigliabile che personale dello stabilimento (stewart di spiaggia) accompagnino all'ombrellone i clienti spiegando le norme di prevenzione da rispettare. Privilegiare l'accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

Almeno dieci metri quadrati per ogni ombrellone e accesso alle spiagge vietato a chi ha una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi.

La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. "In ogni caso, saranno favorite le modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione". Dove è possibile, si dovrebbero prevedere percorsi diversi tra entrata e uscita. A conti fatti, vuol dire che ogni ombrellone disterà poco più di tre metri da quello vicino, contro i 5 inizialmente previsti dal governo. Si deve prevedere la pulizia e la disinfezione delle aree comuni, degli spogliatoi, delle cabine, delle docce e dei bagni. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine di giornata. Per questo, nel caso delle spiagge libere, pur sottolineando "l'importanza della responsabilizzazione individuale" si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza che faccia rispettare la distanza di 1 metro tra persone e favorisca gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni sopra riportate. Vietata la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti, gli sport individuali da spiaggia (racchettoni) o in acqua (nuoto, surf, windsurf, kitesurf) potranno essere praticati rispettando il distanziamento.

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