USA, vaccino anti-Covid: sviluppati gli anticorpi nei volontari sottoposti agli esperimenti

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In questi giorni emergono i primi risultati su questi test e dalla società statunitense hanno comunicato che sono positivi e che le persone sottoposte ai test hanno sviluppato anticorpi come quelli che sono guariti dal coronavirus.

I livelli di anticorpi prodotti dalle dosi somministrate da Moderna sono inoltre apparsi simili a quelli sviluppati dai pazienti che sono guariti dopo aver contratto il Covid-19.

Coronvirus: sono ben 118 i vaccini in fase di sperimentazione. La Moderna sta conducendo i test in collaborazione con il National Institute of Allergy and Infectious Diseases, l'istituto guidato da Anthony Fauci che sta anche studiando l'efficacia di alcuni trattamenti clinici contro la COVID-19, come il remdesivir.

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Coi 402 nuovi guariti di oggi, il numero complessivo da inizio epidemia è infatti di 34.219 guariti su 84.518 casi totali. "Il numero totale di attualmente positivi è di 70mila 187, con una decrescita di 1883 assistiti rispetto a ieri ".

Oltretutto il potenziale vaccino, oltre a dare i primi risultati positivi, sembra essere anche ben tollerato in quanto, fino ad ora, non sono stati riscontrati particolari effetti negati. Degli otto vaccini in fase di sperimentazione, quattro sono cinesi, il Paese da cui è partita l'epidemia. Il timing degli scienziati è che se alla fine del mese non si saranno registrati problemi sui volontari già vaccinati, la sperimentazione verrà allargata. Lunedi' la borsa Usa era andata incontro ad un forte rialzo sulle speranze che il vaccino di Moderna potesse diventare realta' in tempi relativamente brevi, martedi' il Dow Jones ha perso l'1,59% e il il titolo della societa' farmaceutica e' sceso del 10,41% a 71,67 dollari.

Una buona notizia a livello globale, che tuttavia rileva ora uno svantaggio europeo nella corsa al vaccino, che in un primo momento sembrava vedere in testa lo studio condotto dall'Università di Oxford e dall'azienda Advent-IRBM di Pomezia.

L'approccio seguito da Moderna si basa su una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili, che utilizza la sequenza del materiale genetico del coronavirus, ossia l'acido ribonucleico (Rna). Gli esperti hanno detto che gli anticorpi neutralizzanti sembrerebbero essere importanti per acquisire protezione e prevenire reinfezioni future. I risultati diffusi finora riguardano soltanto i dosaggi bassi e medi, sufficienti a causare una risposta immunitaria: data l'enorme quantità di vaccini che occorrerà produrre, è ragionevole che ci si attenga alla minima dose sufficiente per produrre una reazione adeguata.

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