Lutto nel mondo del calcio, è scomparso Gigi Simoni

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L'ex tecnico di Genoa e Inter è stato sulle panchine di decine di club in Italia e anche all'estero dopo una discreta carriera di calciatore. Simoni si riferiva a quel Verona-Napoli del 1962 prima rinviata per maltempo e poi a lungo sospesa nel giudizio per un tentativo di corruzione di alcuni dirigenti del Napoli al portiere Ciceri e a Postiglione. Poi arrivò all'esordio in campionato dell'Inter contro il Lecce lo striscione della Curva Nord, che invitava l'allenatore a non mollare.

Da calciatore aveva indossato la maglia di diverse squadre di serie A tra cui Juventus, Torino e Genova.

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Tra queste etichette, Simoni ne ha portate fondamentalmente tre: "uomo di calcio", "brava persona" e "vittima e vittimista numero uno dell'affaire Iuliano-Ronaldo". Come allenatore detiene il record di promozioni da campionati professionistici: otto, con 7 promozioni in Serie A con Genoa (1975-1976 e 1980-1981), Brescia (1979-1980), Pisa (1984-1985 e 1986-1987), Cremonese (1992-1993) e Ancona (2002-2003), e una in Serie C1 con la Carrarese (1991-1992). Allenatore dell'Inter che nella stagione 1997/1998 conquistò la Coppa Uefa nella notte di Parigi, da tempo era malato. Nel 2001-2002 la sua unica avventura all'estero alla guida del CSKA Sofia, mentre due stagioni dopo torna al Napoli dopo l'esperienza del '96-'97. Il suo essere signore, innanzitutto. Quest'ultima sulla panchina dell'Inter, quando in nerazzurro era arrivato Ronaldo 'Il Fenomeno'. Un binomio, quello Simoni-Ronaldo, che resterà per sempre nel cuore di tutti, non solo degli interisti. "Una frase che spiega tanto, della persona che è stata".

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