San Siro può essere abbattuto: "Non ha interesse culturale"

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Nella relazione si legge che "lo stadio Giuseppe Meazza (San Siro) non presenta interesse culturale e come tale va escluso dalle disposizioni di tutela".

Nessun vincolo culturale sul vecchio Meazza: è la sintesi della relazione inoltrata dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, in risposta a una richiesta presentata lo scorso novembre dalla giunta di Milano. L'idea però a molti non piace: "È una vergogna - ha detto l'opinionista RSI Alberto Cerruti - questo significa calpestare la storia, perché San Siro non è solo uno stadio dove hanno giocato grandissimi campioni, ma è anche un simbolo della città di Milano come il Duomo o la Scala". La relazione li definisce "del tutto residuali rispetto ai successivi interventi di adeguamento e ampliamento, realizzati nella seconda metà del Novecento", vale a dire il secondo anello degli anni '50 e il terzo costruito per Italia '90.

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In sostanza, dello storico impianto rimane poco e le successive trasformazioni non fanno parte del patrimonio da conservare. "La maggior richiesta di tagliandi permetterà quindi ad Inter e Milan di giustificare l'aumento dei prezzi". La commissione spiega poi che "le stratificazioni, gli adeguamenti e gli ampliamenti fanno dello stadio - come oggi percepibili nel suo insieme - un'opera connotata dagli interventi del 53-'55, oltre a quelli del 1898-'90, nonché dalle opere successive al Duemila, ovvero un'architettura soggetta a una continua trasformazione in base alle esigenze legate alla pubblica fruizione e sicurezza e ai diversi adeguamenti normativi propri della destinazione ad arena calcistica e di pubblico spettacolo".

La decisione spiana così la strada all'accordo tra i due club e l'amministrazione comunale per la realizzazione del nuovo stadio e per la trasformazione del quartiere. L'area su cui ora sorge il campo di gioco diventerà un parco/centro sportivo aperto al pubblico, mentre attorno l'area verrà trasformato ospitando un albergo, un centro commerciale e spazi ricreativi.

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