Coronavirus, Iss: la curva dei contagi è in calo, crescono gli asintomatici

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"Procede la crescita della quota degli asintomatici e questo significa che sempre di più le Regioni fanno tamponi e contact tracing".

In occasione del punto stampa, il presidente dell'Iss Brusaferro ha fatto il punto sull'emergenza coronavirus parlando dell'andamento dell'epidemia sul territorio nazionale. "Però possiamo incamminarci con fiducia sapendo che ci potranno essere momenti di incremento dei casi ma sapendo anche che abbiamo un sistema capace di intercettarli". Arrivano segnali incoraggianti a metà dall'Istituto Superiore di Sanità.

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"Non possiamo escludere un incremento nelle prossime settimane - aggiunge Brusaferro - ma non si tratta di una pagella settimanale delle regioni. Tutti i sistemi di monitoraggio stanno migliorando significativamente, questo è un elemento estremamente importante". "Lo stesso vale per il Molise - ha aggiunto Brusaferro - che ha avuto un picco legato a un evento, una cerimonia funebre". Rt ha una grande oscillazione e questa oscillazione ci da un elemento dinamico. Che non ha mancato di rilevare come si sia aperto "un grosso dibattito (su Umbria e Molise, ndr) a fronte di un numero molto limitato di casi".

Una questione che frena gli entusiasmi sulla questione degli spostamenti interregionali, per cui la "mobilità tra le Regioni va affrontata con un numero di nuovi casi ancora più ridotto rispetto a quello che abbiamo" poiché l'indice di contagi Rt "cambia su base settimanale e lo escluderei come criterio al riguardo per gli spostamenti". "Accadrà infatti - prosegue nella nota - che, come prevediamo, il numero di positivi della prossima settimana sarà inferiore e saremo nuovamente virtuosi, poi la settimana successiva l'Rt sarà di nuovo più alto e così di seguito". C'è un modello di monitoraggio che il paese ha adottato, ma non è uno strumento per comparare i sistemi sanitari regionali, accompagna il paese e le singole regioni a condividere ciò che avviene per intervenire tempestivamente. Ci dicono che il Paese ha retto bene le prime aperture del 4 maggio", sebbene certamente non bisogna pensare "che la partita sia vinta. Rezza ha ribadito la necessità di "mantenere costantemente alta l'attenzione di identificazione dei focolai, anche durante il periodo estivo". Sull'idrossiclorochina i risultati al momento non sono particolarmente incoraggianti. "Il virus circola ancora e non possiamo allentare le misure di comportamento individuale. Serve massima cautela. Basta poco a vanificare i sacrifici fatti finora". "Speriamo l'anno prossimo e speriamo sia più d'uno e che le capacità di produzioni siano adeguate".

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