Didattica a distanza: si cercano computer per scuole monzesi

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Sebbene la didattica online ha suscitato e susciterà ancora dibattiti finché non si tornerà nelle aule, rimane un mezzo che, seppure precario e ancora ai primi albori, bisognoso di rimaneggiamenti e adattamenti, è riuscito, in una situazione di emergenza, in maniera più o meno efficace, ad arginare un irrecuperabile vuoto di istruzione. Tra la mamma che si sente in call dal salotto, il fratellino che corre sullo sfondo in pigiama e il microfono rimasto involontariamente acceso, per il 45% degli utenti le figuracce sono all'ordine del giorno. È quanto dichiara Antonio Marziale, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria. Hanno tutto il diritto di sognare la scuola che vogliono e di essere ascoltati quando che la raccontano.

TGR Trento ha intervistato Giuliano Gardumi, maestro delle elementari operante presso la scuola primaria Dante Alighieri di Rovereto.

"Penso - conclude - l'occasione storica si presti più a saldare il dovuto rapporto tra famiglia e scuola e non, piuttosto, ad alimentare distanza". "Per questa ragione il Comitato ha deciso di organizzare una manifestazione in forma statica in luoghi simbolici e centrali di numerose città italiane per chiedere che tutte le scuole siano aperte a settembre, in presenza, in continuità e in sicurezza".

Quindi, la sfida più dura nell'attuale impegno scolastico non è il cambiamento in sé ma il passo che stiamo tenendo nell'attuarlo.

San Francisco, grande incendio al Pier 45
Al momento non ci sono notizie di feriti e tutti, anche nelle aree vicine, sono stati evacuati. Lo afferma il Fire Department di San Francisco.

Francesca, l'emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus (COVID-19) e la conseguente chiusura delle scuole ha reso necessario applicare la didattica a distanza. Per molti studenti si è però trattato di un passaggio non semplice, che ha richiesto la familiarizzazione con nuovi sistemi di comunicazione e la ricerca di nuovi equilibri all'interno dell'organizzazione quotidiana. "Nel suo insieme, l'impatto psicologico del lavoro scolastico, pur se con la didattica a distanza, non è stato negativo, anche perché ci ha aiutato a tenere vivi i rapporti con i nostri coetanei e con tutti coloro che vivono al di fuori delle nostre mura domestiche". Uno dei vantaggi più importanti è quello di rendere possibili quasi tutti gli esami, trasformando anche gli scritti in orali, anche se alle volte, soprattutto per le materie scientifiche, sarebbe più opportuno uno scritto.

Inoltre, la didattica a distanza, prevede modalità, tecniche, materiali decisamente diversi rispetto alla didattica svolta in classe: "il collegamento degli studenti al computer per seguire la lezione svolta in classe non ha nulla a che vedere con la prassi della cosiddetta DAD".

In segno di restituzione, collaborazione e ringraziamento, le scuole e le Università che faranno partecipare all'indagine almeno il 70% del loro corpo docenti riceveranno, su richiesta, un'estrazione, totalmente anonima e aggregata, dei più significativi dati emersi, profilati sulla scuola/Università richiedenti.

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